Il sindaco di Sutri demolisce i consiglieri che ne chiedono le dimissioni per l'ordinanza sulle mascherine

Sgarbi all’attacco del gruppo misto: “4 mentecatti falsari, terroristi e bugiardi. Li denuncerò per falso in atto pubblico”

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 23-04-2020 Roma Politica Camera dei Deputati - Voto di fiducia sul dl Cura Italia Nella foto Vittorio Sgarbi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 23-04-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Vote of confidence on Care Italy law decree In the pic Vittorio Sgarbi
“Quattro mentecatti falsari, terroristi e bugiardi firmano un documento per il Prefetto e il Ministro, nel quale cercano di diffondere panico, dimenticando l’evidenza che la città di Sutri non ha avuto nessun contagiato sintomatico, nessun malato, fingendo una situazione che non c’è, in contrasto anche con il recente pronunciamento del Tar di Strasburgo”. Così si legge nel comunicato diramato da Vittorio Sgarbi per rispondere ai consiglieri del gruppo misto che ne chiedono le dimissioni in relazione all’ordinanza sulle mascherine.
 “Partecipare a Consigli comunali con personaggi così squalificati – continua Sgarbi – vorrebbe dire legittimarli e, in ogni caso, le mie funzioni le ha assunte con grande impegno il vicesindaco Lillo Di Mauro. In quanto massima autorità sanitaria, ho guardato la realtà di Sutri, mi sono comportato di conseguenza e ho gestito la “falsa” emergenza in città in contatto costante col vicesindaco Lillo Di Mauro”.
“Quanto alle mie opinioni – prosegue il sindaco di Sutri – garantite dall’Articolo 21 della Costituzione, esse corrispondono alla realtà del virus, come indicato da decine di illustri medici, come Bassetti, Rigoli, Zangrillo, Tarro, Gismondo, Clementi, Silvestri, proprio per non indurre la cittadinanza in errore rispetto a un rischio certamente non letale per Sutri e per molte regioni italiane. È molto grave che quattro personaggi del genere abusino del nome del Consigliere Zocchi e giudichino le mie perfettamente legittime dichiarazioni, mostrando di appiattirsi su  alcune posizioni del Governo ingiustificate per gran parte della popolazione”.
“Rivendico la mia condotta e ne sono orgoglioso, e ricordo ai mentecatti che essa è stata condivisa da molte parti politiche, all’infuori dei Cinque Stelle, di cui non vi sono rappresentati in Consiglio a Sutri. Ribadisco – conclude il primo cittadino – la mia richiesta di dimissioni per i quattro mentecatti, indegni di fare i consiglieri, e provvederò a denunciarli all’Autorità giudiziaria per falso in atto pubblico, sia per la violazione delle libertà costituzionali, sia per avere usato la firma di un consigliere contro la sua volontà”.

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