Il sindaco di Sutri: "Fare il vaccino è un dovere, una scelta giusta. Per cui, io lo farò e voi ascoltatemi"

Sgarbi: “Io farò il vaccino. Dobbiamo tornare liberi e consentire agli altri di esserlo”

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 25-06-2020 Roma Politica Camera dei Deputati - dl Giustizia Nella foto Vittorio Sgarbi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 25-06-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Justice law decree In the pic Vittorio Sgarbi

“Io farò il vaccino e lo dico con grande serenità”. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, esprime con piena convinzione la sua volontà di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid, quando arriverà il suo turno, probabilmente tra marzo e aprile.

“Ho letto polemiche di ogni tipo – racconta Sgarbi in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale – e ho ascoltato da persone vicine una preoccupazione e una paura per questo vaccino, ma per uscire da questa condizione di prigione, per uscire dalla condizione di malattia, anche di quelli che sono sani, occorre che pensiamo che il vaccino è una garanzia per gli altri, l’idea che tu non sia più un nemico che viene guardato come quello che può trasmettere il contagio”.

“Per questo – prosegue – suggerisco a quanti mi ascoltano di fare il vaccino, a me toccherà tra marzo e aprile, lo farò e lo farò senza polemiche, comprendendo anche le ragioni di quelli che non lo vorranno fare e che sono convinti che non è abbastanza sicuro, ma queste ragioni sono di gran lunga inferiori alle ragioni della nostra libertà.

Noi – aggiunge Sgarbi – dobbiamo tornare liberi e dobbiamo consentire agli altri di essere liberi davanti a noi, per questo fare il vaccino è un dovere, una scelta giusta, anche a costo di rinunciare a qualcosa di cui siamo convinti. Per cui, io lo farò e voi ascoltatemi”.

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