Bisogna essere riconoscibili”, dicono le leggi vigenti

Sgarbi non ha torto se multa chi indossa le mascherine senza motivo

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 23-04-2020 Roma Politica Camera dei Deputati - Voto di fiducia sul dl Cura Italia Nella foto Vittorio Sgarbi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 23-04-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Vote of confidence on Care Italy law decree In the pic Vittorio Sgarbi

Dal sito 7colli, articolo di Francesco Storace.

Sgarbi ha detto (e fatto) una cosa semplice sulle mascherine. E giusta. Ha detto che quando non servono vanno tolte. Poi, con un tocco di amministrazione, ha deciso di multare chi la indossa inutilmente. Avviene a Sutri, il paese in provincia di Viterbo dove è sindaco.

Il “provvedimento” ha una logica. Perché diventa sadismo obbligare tutti a mettersi la mascherina sul muso pure quando non c’è bisogno. Li vediamo quelli che la indossano pure alla guida e magari stanno da soli in auto. Hanno gli occhiali. Che si appannano. Rischiano di andare a sbattere.

Sgarbi ridicolizza le mascherine

Poi, quelli che camminano per strada e ce l’hanno in faccia e sembrano automi. Si vedono solo gli occhietti disperati che roteano a caccia di sguardi più benevoli e non di commiserazione. Al ristorante. Entriamo in mascherina, ci indicano il tavolo, ci sediamo, la togliamo e se dobbiamo far pipì la dobbiamo rimettere di nuovo. Ma allora ci spiegate perché ci avete imposto il distanziamento sociale se poi la dobbiamo sempre avere addosso?

La ministra De Micheli vuole dare una mano alla sua collega Azzolina e ci spiega che possiamo stare in un autobus quasi pieno perché improvvisamente diventiamo congiunti del collega di lavoro o del compagno di classe. Ma se quello non lo sopporto perché mi trasformi in una specie di suo parente? È il dazio da pagare per non essere contagiato? È così serio lo studio del Covid-19? Li retribuite gli esperti che vi fanno questo saggi consigli?

Giudicherà un consulente di Zingaretti?

La decisione di Vittorio Sgarbi magari sarà impugnata dal governo, che avrà cura di depositare il ricorso quando al Tar del Lazio sarà chiamato a giudicare sul provvedimento un altro dei tanti consulenti giuridici di Nicola Zingaretti. Ormai il governatore del Lazio sembra essere diventato il presidente della Corte di Cassazione.

Prepariamoci a sentire schiamazzi da parte di chi contesterà Sgarbi. Chi ne chiederà la rimozione da sindaco. Chi più semplicemente ne invocherà l’arresto. E invece egli ha posto una questione, che è anche quella delle regole su cui non ci si capisce più nulla. Ci sono comuni dove ci si inventa l’obbligo di indossare la mascherina tutto il giorno. Il governo – col ministro Speranza – sentenzia che il virus si aggira attorno alla movida dalle 18 alle 6 del mattino e tante altre amenità del genere.

A Sutri non ci sarà invece l’obbligo di rendersi irriconoscibili. “Le leggi puniscono terroristi e ladri che nascondono le loro facce”, dice Sgarbi con quel gusto del paradosso che non gli manca mai. Ma che è anche una profonda verità. Di questo passo dimenticheremo anche le leggi vigenti. Quelle vere…

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