Il dibattito sul presunto conflitto di interessi entra in Consiglio a Vallerano. Gregori si accorge che ci sono della anomalie e glissa: “Si saranno sbagliati”. Polidori: “Sono passati tre mesi e ancora non sono usciti i documenti”

Sì agli aumenti Talete, su Notte delle Candele: “Si saranno sbagliati”

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Torna il Consiglio comunale di Vallerano, questa volta in presenza. Gli argomenti di rilievo sono stati l’aumento delle tariffe Talete e la Notte delle Candele.

Su Talete il consigliere Polidori ha chiesto al sindaco di impegnarsi a non votare gli aumenti: “Non votare questi aumenti significa dare un segnale alla politica e soprattutto ai cittadini. Noi non ci arrendiamo  e restiamo dalla parte dei cittadini che chiedono delle tariffe calmierate”. Non è proprio dello stesso parere il sindaco Gregori (Pd): “Noi dobbiamo salvaguardare Vallerano e Talete in quanto ente pubblico. La scorsa stagione, ad esempio, abbiamo votato degli aumenti al fine di raggiungere degli obiettivi, ossia contributi necessari ad ottenere investimenti”. Questa la strategia del Pd valleranese per “salvare” Talete. Un chiaro indirizzo: il sindaco voterà quasi certamente sì all’aumento delle tariffe idriche.

Si passa poi all’argomento clou: la Notte delle Candele. Il sindaco fa una breve intro: “Stiamo parlando di un evento grazie al quale molte attività ammortizzano le proprie spese. Deve esistere, deve andare avanti e deve avere il supporto di tutti i cittadini. Mi sembra assurdo che qualcuno dell’opposizione che ha usufruito di questa manifestazione ne voglia il male”. Gregori, ovviamente, si riferisce a Vallerano Tricolore, il gruppo a cui aderiscono Jacopo Polidori, Marco Ricciardi e Pierpaolo Armenti. Polidori peró, sulle colonne del nostro giornale ed anche sui manifesti, aveva già precisato che le sue perplessità riguardavano una questione prettamente tecnico-amministrativa e non erano volte a screditare la festa in sé per sé.

Interviene poi, per cercare di dare risposte, il diretto interessato Maurizio Gregori, sindaco di Vallerano nel periodo “anomalo”: “Sarebbe stato più giusto essere presente ma per lavoro non ho potuto. Il teatrino dei manifesti si poteva tranquillamente evitare. Nessuno, dal 2013 al 2018, ha mai pagato il suolo pubblico, era una questione ed una scelta politica della mia amministrazione”.

“Poteva essere una grossa perdita per il Comune – controbatte Polidori – è una scelta scellerata far pagare il biglietto e non il suolo pubblico”. A questo punto Gregori, lasciato dai suoi colleghi di partito solo ed in balia dell’incalzante Polidori, prova a spostare il centro del dibattito: “La scelta di non far pagare l’ho mantenuta dal centrodestra. Ricerca i documenti perché ci sono, sono gli uffici che devono produrre la documentazione. Anche la tua associazione non ha mai pagato”. Gregori si riferisce ad Aurora, l’associazione di cui ha fatto parte Polidori che, diversi anni addietro, usufruì degli spazi pubblici come, ad esempio, alcune piazze per proiettare gratuitamente film per bambini. Un paragone che non regge di fronte alla Notte delle Candele, per la quale, ricordiamo, chiunque si volesse recare a Vallerano quella sera deve pagare un biglietto.

Polidori torna quindi sulle “anomalie” contabili e fiscali riscontrate: “Capisco la scelta politica anche se non la condivido, ma per i bandi si deve inviare materiale contabile e fiscale in Ragione e questo materiale non c’è. Sulla determina in cui si approva il rendiconto dell’iniziativa firmata da Aroldo (Mastrogregori, ex vicesindaco n.d.r.) invece c’è scritto che quel materiale è stato visionato ed approvato. Dovrebbe essere allegato alla determina ma non c’è e state attenti perchè le quietanze non fanno nemmeno pendant con le uscite. Per quanto riguarda la determina della Gescom (materiale pagato dal Comune per un totale di circa 1500€) non posso verificare entrate o uscite, fatemi vedere un bilancio e valutiamo. Se è stato approvato, come è stato scritto nei documenti ufficiali, deve essere negli uffici comunali con la stessa data della determina”.

A questo punto Gregori dice: “Si saranno sbagliati”, ma non è chiaro con chi ce l’avesse e, soprattutto, a quale contesto si riferisse. Prova a venire in soccorso del consigliere Pd il vicesindaco Luca Poleggi, il quale afferma: “Si è ridimensionata, no? (La faccenda n.d.r.)”. Beh, forse ridimensionata è un parolone.

In fin dei conti sono solo tre mesi che il consigliere Polidori attende delle risposte certe. In questo caso le uniche certezze dovrebbero essere le carte, che peró ancora non sono saltate fuori. A Vallerano i più maliziosi iniziano a pensare che queste carte non esistano. Noi ci auguriamo, per Gregori e per l’amministrazione, che invece queste carte esistano e che presto possano essere tirate fuori per fugare ogni dubbio.

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