Si è spento don Henry, il prete-difensore delle maestre dell “asilo degli orrori” di Rignano

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Si è spento ieri, all’età di 59 anni, don Enrico Rocchi, da tutti conosciuto come don Henry, parroco di Sutri, Rignano Flaminio e ultimamente collaboratore a Calcata.

Don Henry, conosciutissimo nella diocesi, anni fa, nel 2007 era balzato agli onori della cronaca nazionale.

Era infatti parroco di Rignano Flaminio quando si verificarono i presunti abusi nella scuola materna “Olga Rovere” che ancora tutti tristemente ricordano.

All’epoca, don Henry prese posizione in maniera piuttosto polemica nella vicenda, creando numerosi malumori.

«Sono giorni tristi ma qualcuno proprio in questi giorni sta cercando di farsi pubblicità» – dichiarò durante la cerimonia della prima comunione di una trentina di bambini – Noi sacerdoti siamo sempre presenti nei momenti di sofferenza della comunità. Il pastore non abbandona mai il suo gregge».

In precedenza era venuto allo scontro aperto con i genitori di alcuni bambini coinvolti nella triste storia poichè si schierò, apertamente, con le maestre della scuola, organizzando anche dei pullman ed una fiaccolata sotto il carcere di Regina Coeli dove erano recluse.

I genitori non gradirono questa presa di posizione e sentendosi  “traditi” decisero di frequentare la chiesa del vicino comune di Sant’Oreste, facendo seguire catechismo in privato ai figli.

Quando poi don Henry non rilasciò il nullaosta per le prime comunioni ‘fuori paese’, i genitori si appellarono direttamente al vescovo Romano Rossi, perchè intercedesse in loro favore, richiesta poi caduta nel nulla.

Insomma una storia dai mille risvolti dolorosi, arrivata a lacerare e dividere dall’interno un’intera comunità e sbattuta, per giorni, sulla cronaca nazionale dei maggiori giornali italiani, anche per gli strascichi al vetriolo che hanno visto protagonista don Enrico finito, addirittura, tra i protagonisti di un libro ispirato dalla vicenda: “Ho visto l’uomo nero: L’inchiesta sulla pedofilia a Rignano Flaminio”.

 

 

 

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