Sì in extremis al bilancio: più tasse, meno servizi, Fiera del vino forse….

Tre ore e mezza di discussione in aula consiliare, con l’opposizione che ha attaccato il sindaco e la sua squadra: “Più tasse ma non ci sono i servizi. Che ci fate con i soldi?”

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MONTEFIASCONE – Il bilancio è stato approvato con 9 voti della maggioranza, un astenuto (il presidente del Consiglio comunale Luca Bellacanzone) e i voti contrari dei cinque della minoranza. Alle 19 si è iniziato a discutere.

Qualche minuto di assenza per l’ex sindaco e capo dell’opposizione Luciano Cimarello, del Pd. Assenti ormai cronici, e di fatto fuori dalle dinamiche consiliari, l’ex presidente dell’assise Luciano Femminella, che da qualche tempo, in contrasto con la maggioranza Paolini, ha lasciato il posto all’ex membro della minoranza Bellacanzone (starebbe ammiccando con Fratelli d’Italia, ma si attendono conferme) e Angelo Merlo.

Già a vedere il prefisso “ex” pronunciato più volte, si capisce quanto siano ondivaghi i puzzle del mosaico consiliare; quanto siano labili i rapporti politici tra consiglieri; quanto non ci sia un collante nella politica locale. Una base da cui partire per una buona amministrazione, già resa difficile dalle ristrettezze economiche patenti: i partiti ormai sono diventati porte scorrevoli, da cui si entra e si esce alla velocità della luce.

Ah, si dimenticava che il consigliere Merlo è ex di quasi tutti i partiti del centrodestra: da qualche tempo è della Lega, ma già si parla di contrasti con il capo locale del partito salviniano, Augusto Bracoloni. Per cui è un quasi ex leghista.

In questo quadro politico nebuloso, magmatico, dove manca la terra da sotto i piedi di chi dovrebbe prendere le decisioni, è nato un bilancio di previsione impalpabile, da zero in condotta, da scena muta. Zero euro in bilancio per la fiera del vino 2019, zero euro per l’Est film festival, zero euro per la mostra dell’antiquariato, i soldi per i servizi sociali sono stanziati dalla Regione, ma quelli del Comune – almeno dice Giulia Moscetti dalla minoranza – non si vedono.

L’unica “emozione” della lunga seduta consiliare (dalle 19 alle 22,30, mentre sotto le finestre di palazzo Renzi Doria passava la processione del Cristo morto) è stata data dai battibecchi tra Cimarello e il superassessore all’Urbanistica Massimo Ceccarelli, e tra Cimarello e il suo eterno rivale, il consigliere delegato a tutto Sandro Leonardi (delega al Bilancio, al Personale).

L’ex sindaco e Ceccarelli hanno discusso sui beni comunali: “Le linee guida Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e il decreto ministeriale dicono che i beni che valgono tra 100mila e 1 milione di euro debbano avere una preventiva approvazione di uno studio di fattibilità tecnico, economico e finanziario – ha detto Cimarello -, altrimenti non possono essere inseriti nel piano delle alienazioni e nel programma triennale delle opere pubbliche”.

Ceccarelli ha risposto che l’amministrazione ha seguito tutte le regole. Ma la minoranza ha chiesto il parere del revisore dei conti. “Quando ha dato il suo parere – ha domandato Cimarello al revisore – ha tenuto conto della mancanza dello studio di fattibilità?”. La risposta del revisore: “Non ho verificato dal lato tecnico gli studi di fattibilità…”. Al che Cimarello e gli altri della minoranza (Giulia De Santis, Giulia Moscetti, Rosita Cicoria e Bracoloni) sono usciti, e la maggioranza ha approvato da sola il programma triennale delle opere pubbliche: “Non votiamo un atto illegittimo”, hanno detto dall’opposizione uscendo dall’aula.

Quando si è arrivati a discutere il bilancio, si è scoperto che non c’è un euro per nulla. La minoranza ha chiesto se “si farà quest’anno la fiera del vino?”. Ha risposto in modo laconico l’assessore Paolo Manzi: “Sì, ma speriamo nelle sponsorizzazioni”. E ancora: “Si farà l’Est film festival?”. Leonardi ha risposto con un secco “no”. Ma anche l’anno scorso lo aveva detto e poi tutto si è svolto nel migliore dei modi.

Per sintetizzare con poche parole il bilancio 2019, ecco quanto detto dalla consigliera Moscetti: “Un bilancio triste. Vuoto”.

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