Lunedì 13 gli studenti del Lazio torneranno sui banchi per la terza volta in era Covid. Tra obbligo di Green pass per il personale, distanziamenti e turni scaglionati, anche quest'anno restano molte questioni aperte

“Si prefigura un anno scolastico difficile, almeno quanto gli ultimi due”

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Paola Bugiotti, dirigente scolastica dell'ITE P.Savi

Lunedì 13 settembre gli studenti del Lazio torneranno tra i banchi per l’avvio del nuovo anno scolastico, il terzo dell’era Covid.

La speranza è che quello che si appresta ad iniziare sia più semplice di quello del 2020, caratterizzato per la stragrande parte del tempo dalla didattica a distanza e le varie problematiche ad essa connesse.

Quest’anno vigerà anche l’obbligo di possedere il Green Pass per il personale docente ed amministrativo, con conseguente sospensione qualora si verificassero anomalie o qualcuno ne fosse sprovvisto.

Abbiamo contattato la dirigente scolastica dell’ITE Paolo Savi di Viterbo, la prof.ssa Paola Bugiotti, per parlare delle questioni riguardanti il nuovo anno scolastico, che comincerà dopodomani.

Come si prospetta la ripresa delle lezioni? Quali misure verranno adottate causa Covid?

“Le scuole sono alle prese con grossi problemi organizzativi. Abbiamo elaborato un protocollo di istituto per la ripresa delle attività didattiche in presenza, che prevede distanziamento, uso delle mascherine, igienizzazione, aerazione locali e tante altre misure di prevenzione per studenti e lavoratori. Questi ultimi, come sappiamo, hanno l’obbligo di green pass e io, dirigente scolastico, ho l’obbligo di controllare e in mancanza del GP agire di conseguenza. Questa è senz’altro la misura che più mi preoccupa e mi imbarazza”.

In passato aveva già evidenziato il problema relativo ai trasporti scolastici. Qualcosa è cambiato? Come funzionerà adesso?

“Abbiamo anche quest’anno dovuto predisporre un orario a doppio turno per far fronte all’ esigenza di alleggerire i trasporti. Posso dire che alle difficoltà vecchie, se ne sono aggiunte altre nuove che mi fanno prefigurare un anno scolastico difficile, almeno quanto gli ultimi due. Spero come sempre nella collaborazione da parte di tutti, docenti, personale, studenti, famiglie per uscire dall’emergenza per riappropriarci e dedicarci appieno alla nostra missione formativa ed educativa”.

 

 

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