Si riparte? Sì agli spostamenti? Venerdì prossimo ci dovrebbero essere delle novità

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Sta per arrivare  il tanto atteso giorno della ripartenza.
La “cabina di regia” con in testa Mario Draghi,  il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro Mariastella Gelmini (rapporti con le Regioni) e i rappresentanti dei partiti di maggioranza dovranno decidere venerdì il colore delle regioni. Sembra siano due le ipotesi al vaglio del governo.

La prima opzione è improntata sulla linea della «massima cautela» e prevede il ritorno della zona gialla dal 1 maggio con aperture anche a cena per ristoranti e bar con tavoli all’aperto, cinema e teatri.  «Appena possibile, forse a metà maggio»,  riaprirebbero  palestre e piscine. La seconda opzione vedrebbe invece scattare il via libera immediato, forse dal 26 aprile, per tutti i settori in zona gialla.

In entrambe le ipotesi c’è lo spostamento dell’inizio del coprifuoco dalle 22 alla mezzanotte e l’abolizione del divieto di superare i confini regionali. Quest’ultima apertura dovrebbe scattare alla metà del mese di maggio.

Il premier Draghi illustrerà nel corso di una conferenza stampa la decisioni che saranno prese.

Egli è sicuramente «consapevole del grave stato di bisogno e di sofferenza che attraversa il Paese», ma anche seriamente preoccupato sia per le proteste (che in questi ultimi giorni hanno infiammato le piazze) sia per la chiusura delle attività soggette ormai da un anno alle misure restrittive. Mario Draghi, secondo quanto si apprende, dovrebbe prorogare fino al 31 luglio lo stato d’emergenza.

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