Associazione Campo delle Rose e Cooperativa sociale Gea insieme per l'inclusione, la socializzazione e la condivisione

Si sono conclusi con successo i soggiorni per la disabilità realizzati nell’ambito del progetto “I nuovi tesori dell’arcobaleno”

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I ragazzi che hanno preso parte al progetto

Viterbo – Un’estate intensa quella che ha visto impegnati gli operatori della Cooperativa Sociale Gea nei soggiorni residenziali alla Casina delle Rose, la struttura adiacente al Giardino Arcobaleno di Campo delle Rose, a due passi dal lago di Bolsena. L’attività finalizzata alla socializzazione e all’inclusione di ragazzi con disabilità è stata realizzata nell’ambito del progetto “I nuovi tesori dell’arcobaleno” (bando “Comunità Solidali 2019” DE n. G14771 del 07/12/2020), finanziato dall’Accordo di programma 2017 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio, per il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, in attuazione degli articoli 72 e 73 del d.lgs. n. 117/2017, in cui la partecipazione dei destinatari è stata completamente gratuita.

Un’iniziativa che ha riscosso successo in termini di soddisfazione delle famiglie e dei ragazzi coinvolti, tanto da fare da apripista ad un soggiorno vacanza settimanale nel mese di settembre a Bolsena: “Inizialmente nati come progetto pilota – ha commentato Laura Compagnucci, coordinatrice Gea del progetto – i soggiorni nel weekend presso il Campo delle rose hanno avuto ottimi risultati e hanno portato alla collaborazione tra le nostre due realtà per l’organizzazione di un soggiorno-vacanza settimanale a Bolsena. Dopo i successi riscontrati anche in questa occasione, abbiamo in cantiere nuovi progetti con l’Associazione Campo delle Rose, con la quale abbiamo creato un’ottima sinergia”.

Durante i weekend residenziali gli operatori e i ragazzi hanno condiviso la quotidianità, trascorrendo le giornate tra cura della casa, attività ludiche ed uscite sul territorio, alla scoperta delle bellezze del lago di Bolsena. Un programma che è stato possibile arricchire, anche nelle sue finalità, durante il soggiorno vacanza di una settimana, tra momenti rilassanti in piscina, escursioni nella natura e visite guidate alle attrazioni turistiche. In entrambe le situazioni gli operatori hanno potuto toccare con mano i progressi fatti dai ragazzi sia nella sfera del benessere psico-fisico che in quella legata alla socialità, regalando alle famiglie dei preziosi momenti di ristoro. “Siamo felici di ogni risvolto che queste iniziative hanno avuto – ha dichiarato la Presidente della Cooperativa Sociale Gea, Alessandra Senzacqua – in un clima di condivisione degli obiettivi che ha legato fortemente tutti, dagli operatori ai ragazzi. Non possiamo che ringraziare gli amici di Campo delle Rose, nostri compagni d’avventura, tutti gli operatori Gea, da coloro presenti sul campo alla coordinatrice del progetto, per lo splendido lavoro svolto”.

Tra le altre attività fulcro del progetto, la manutenzione ordinaria del Giardino Arcobaleno, in collaborazione con ASD Sorrisi che nuotano Eta Beta, ha visto i ragazzi con disabilità psichica impegnati in vere e proprie attività di agricoltura sociale quali la pacciamatura e la potatura delle numerose aiuole di rose, culminate il 18 luglio 2021 in una splendida apertura al pubblico con visita botanica guidata e allestimento di un piccolo angolo bar che ha visto la partecipazione dei ragazzi nel servizio ai tavoli.

Tenera e divertente, infine, si è rivelata l’attività educativa e terapeutica svolta con l’ausilio di animali, in collaborazione con ASDS Il Giardino di Filippo.

“La possibilità di svolgere gli interventi in un ambiente ampio e all’aperto a contatto con la natura – ha concluso la Presidente dell’Associazione Campo delle Rose, Maria Bonifazi – ha aiutato le famiglie e i beneficiari a sentirsi meno soli e isolati durante il difficile momento del confinamento imposto dalla pandemia. Per questo ringraziamo la Regione Lazio per il contributo concesso, gli enti partner del progetto, tutti i volontari, Italformaggi srl e la famiglia Di Biagio per la messa a disposizione di ambienti e strutture”.

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