Carenza di organico, aggressioni agli agenti. "Siamo un presidio di ordine e sicurezza, vogliamo lavorare in serenità"

“Siamo abbandonati!”, la polizia penitenziaria denuncia la difficile realtà di Mammagialla

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“Siamo tutti sospesi”. E’ la frase scritta sui cartelli sfoggiati da alcuni agenti di polizia penitenziaria nella sala consiliare.

Un messaggio di solidarietà a due loro colleghi, attualmente sottoposti a provvedimenti disciplinari.

“Non parlate di rinvio a giudizio – evidenziano i rappresentanti sindacali rivolti alla stampa – ma di conclusione delle indagini. Basta con la gogna mediatica, abbiamo fiducia nella magistratura”.

Stigmatizzano, in particolare, il comportamento di chi “per interessi di parte focalizza l’attenzione solo sulle notizie negative che riguardano la polizia penitenziaria”.
Tutte le sigle sindacali presenti – Sappe, Uspp, Cisl, Uil, Cgil e Cnpp – denunciano di sentirsi abbandonati dal Dap, dipartimento amministrazione penitenziaria.

“Siamo dei cuscinetti umani tra il Dap che non ci tutela e i detenuti che ci pressano”.
“La cronica carenza di organico (250 unità contro le 360 previste) e la forte presenza di carcerati psichici (oltre 50 su una popolazione carceraria di 582), per i quali non disponiamo di competenze specifiche, rende la situazione della casa circondariale di Viterbo esplosiva!”.

Nonostante il numero di detenuti psichici, caratteriali e violenti reclusi a Viterbo denunciano “operano solo tre psichiatri, che vengono da fuori, 3 giorni a settimana”.
Pesante anche il carico di lavoro sostenuto. La carenza di personale costringe gli agenti a doppi e tripli turni.

“Vogliamo poter lavorare in serenità perché la polizia penitenziaria è un presidio di ordine e sicurezza ogni giorno. Il carcere non è un luogo avulso dalla città. Noi forniamo un servizio silente che garantisce sicurezza a tutta la comunità”.
Il sindaco Giovanni Arena, dichiarando di ritenere il lavoro svolto dal corpo “uno dei mestieri più difficili”, ha espresso vicinanza a tutti gli agenti e si è impegnato a promuovere tutte le iniziative necessarie per far conoscere all’opinione pubblica la realtà della loro situazione.

Presenti alla conferenza stampa: Luca Floris (Sappe Lazio), Daniele Licastrini (Uspp Lazio), Giuseppe Moretti (Uspp nazionale), Massimo Costantini (Cisl Lazio), Gino Federici (Cgil Viterbo), Davide Riggi (Cnpp Lazio), Simona Tuzzi (Uil).

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