Sicurezza centro storico: “Bene i controlli di polizia, ma ora bisogna insistere!”

Aumentano i controlli delle forze dell'ordine nel centro storico di Viterbo, ma tante altre cose devono cambiare. A cominciare dall'atteggiamento dei cittadini.

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via cairoli

“I controlli della polizia nella zona di San Faustino e via Cairoli sono decisamente aumentati in queste due settimane, e ne siamo molto soddisfatti – racconta Francesco Mecarini, commerciante che ha il suo negozio nel centro di Viterbo da più di 60 anni – ma ora si deve continuare!”.

Dopo l’incontro organizzato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con il Prefetto Giovanni Bruno, che ha portato alla formazione di un tavolo tecnico permanente per monitorare la sicurezza nel centro della città, i primi miglioramenti ci sono.
I proprietari degli esercizi commerciali di via Cairoli tirano finalmente un sospiro di sollievo. “Grazie alla presenza dei poliziotti – continua Mecarini – i gruppi di persone che solitamente ‘bivaccavano’ sulla via, per il momento sono scomparsi. Un ottimo deterrente – certamente – ma gli interventi dell’amministrazione devono dirigersi anche in altre direzioni – e soprattutto – essere continuativi nel tempo”.

Il commerciante ci spiega che molti altri sono gli aspetti che preoccupano chi vive e lavora nella zona di San Faustino e via Cairoli. “Non diamo la colpa agli stranieri – dice Mecarini – perché il problema parte da molto lontano, e si tratta di un problema di ‘degrado’, nel quale vanno a confluire diverse cose che danneggiano l’immagine del nostro bel centro storico”.

La questione degli affitti irregolari, per dirne una. “Sappiamo per certo che ci sono italiani che affittano case in condizioni al limite del ‘fatiscente’, per pochi soldi. Chi si accontenta di viverci sono solitamente persone in condizioni di estrema povertà – per di più stranieri – che si ‘arrangiano’ in 5,6,7 con un solo appartamento. Il problema è che sul contratto – semmai ce ne sia uno – figurano uno o due occupanti”. via cairoliSi instaura così un vero e proprio “circolo vizioso”. “I non residenti non hanno diritto ai bidoni per l’immondizia – spiega Mecarini – così abbandonano i rifiuti per strada o – più ‘educatamente’ – li gettano nei pochi secchi per la carta che ci sono in zona”.
Un altro problema che esercenti e residenti del centro auspicano che l’amministrazione possa “estirpare” è quello dell’abuso di alcool. “Nella zona c’è chi inizia a bere dalla mattina alle otto ininterrottamente fino a sera – racconta il commerciante – ed è ovvio che il pomeriggio siano già più che ‘esaltati’ e abbiano scatti di violenza, provocando risse come quella di qualche settimana fa”.

Un buon impianto di illuminazione, dice il commerciante, rappresenterebbe un contributo importante per ridurre o eliminare questi episodi. Così come una maggior cura dell’arredo urbano, che donerebbe all’area tutto un altro aspetto. “I portoni di alcuni edifici della via sono addirittura rosicchiati dai topi – commenta Mecarini – e i muri delle facciate tutti scrostati”.

via cairoli
Dal confronto con i commercianti di via Cairoli emerge, tutto sommato, un atteggiamento propositivo e tanta voglia di riscattare il centro storico. “Chi ama il centro non lo abbandona – dice Mecarini – io ci ho sempre vissuto e lavorato e non me ne andrei mai. I problemi ci sono, è innegabile, ma spesso la realtà viene esagerata e ciò è deleterio perché allontana i turisti dalla nostra città”. Eppure abbiamo il quartiere medievale più grande d’Europa, un Palazzo Papale da far invidia.

“Sicuramente il problema maggiore di Viterbo sono i viterbesi – ironizza Mecarini – e un diffuso atteggiamento ‘arrendevole’ che non sprona a cambiare le cose. È tempo che l’amministrazione – e tutti noi – iniziamo a amare un po’ di più la nostra città, che ha tantissimo da offrire, a cominciare dal centro storico”.

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