SICUREZZA NELLA TUSCIA: PROTOCOLLO DI INTESA CON I COMUNI DELLA TUSCIA PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI SICUREZZA E VIDEOSORVEGLIANZA IN COLLABORAZIONE CON POLIZIA E CARABINIERI

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Viterbo- Si è svolta oggi, 26 aprile, presso la sala Coronas del Palazzo Territoriale del Governo, la conferenza intitolata “Infrastruttura di rete provinciale per videosorveglianza”.
Presenti, fra gli altri, il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, il questore Giancarlo Sant’Elia, il vice questore Riccardo Bartoli, il colonnello dei Carabinieri Pier Ugo Todini, in rappresentanza del Comandante Provinciale col.Andrea Antonazzo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Andrea Pecorari, il Comandante della Polizia Locale Mauro Vinciotti, l’ispettore capo Luca Tomassini, i responsabili di Securshop, il commissario prefettizio di Viterbo Antonella Scolamiero, i sindaci di diversi Comuni della Tuscia, i rappresentanti di alcune associazioni di imprese.

Il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno e il questore Giancarlo Sant’Elia

Il prefetto Giovanni Bruno, memore anche del suo passato, essendo stato direttore generale della comunicazione elettronica del nostro Paese al Ministero delle Comunicazioni, ha voluto far conoscere ad amministratori e cittadini, attraverso la stampa locale, l’esistenza di un protocollo d’intesa con i Comuni della Tuscia per l’installazione di sistemi di videosorveglianza per la sicurezza di tutti e la prevenzione dei reati. Ciò comporta un controllo peculiare del territorio da parte di Polizia e Carabinieri.

La Tuscia è un’area economicamente importante e potenzialmente esposta a fenomeni malavitosi.

Il Prefetto ha evidenziato come impianti audiovisivi e sistemi connessi possano essere un formidabile strumento di prevenzione dei crimini.

Giovanni Bruno, dopo il saluto ai sindaci presenti e alla stampa, ha sottolineato come le nuove tecnologie permettono di alzare il livello di sicurezza delle persone presenti nel territorio, precisando che “il Protocollo è valido per l’installazione dei sistemi di videosorveglianza classificabili a norma UNI CEI”.

Alla Tuscia l’orgoglio di essere la prima provincia del Lazio ad aver aderito all’ importante iniziativa, che porterà alla messa a rete di tutte le videocamere esistenti e al loro collegamento sia con la sala operativa della Questura che con il Comando Provinciale dei Carabinieri e con SDI di Napoli.
Queste saranno le linee di prevenzione e sicurezza future per uno sviluppo uniforme e coordinato dei sistemi di videosorveglianza dei vari Comuni della Tuscia.
Si creerà così una rete territoriale efficiente e tempestiva.

È intervenuto il vicequestore della Polizia di Stato dott. Riccardo Bartoli con l’ispettore capo tecnico Luca Tomassini, che, grazie anche all’ausilio di alcuni filmati, hanno ricordato che il progetto è nato nell’aprile del 2018. Hanno altresì sottolineato l’importanza di disporre di un efficiente sistema di videosorveglianza.

Il sistema elettronico presentato è stato quello denominato Securshop della Gecom a cui hanno aderito a livello Ministeriale anche Confcommercio, Confesercenti, Federfarma, Cna, Confartigianato, Casartigianato.

Questo progetto coordina i sistemi dei vari Comuni in modo anche da evitare che le videocamere siano installate negli stessi punti. Bartoli ha detto:” Il sistema è in grado di trasmettere in tempo reale la targa in Questura e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, permettendo così un’azione preventiva eccezionale”. 

Il Vicequestore ha anche parlato dei vantaggi concreti dell’adesione al protocollo d’intesa di videoallarme antirapina, legalità e sicurezza partecipata: già il 20% dei comuni sono collegati al sistema; a breve il restante 80% sarà attivato.

La città di Tarquinia ha già una grande quantità di sistemi di telecamere in funzione che proteggono anche la permanenza turistica sul territorio. Presto arriveranno anche a Orte, sede di un importante snodo ferroviario.
Le sale operative di Polizia e Carabinieri agiranno quindi in simbiosi per la sicurezza dei cittadini della Tuscia grazie all’attenzione e alla sensibilità del Prefetto che coordina la sicurezza e che ha invitato le Forze dell’Ordine e le imprese ad unirsi al progetto.

Anche Luca Leonessi, presidente di GECOM, ha sottolineato l’importanza del sistema di videosorveglianza. Viterbo è il primo comune del Lazio dove verrà sperimentato un sistema di vigilanza legato a un’ intelligenza artificiale.

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