Il deputato di Fdi: "Chiesto al Prefetto di Viterbo un'attenzione particolare su quell'area"

Sicurezza, Rotelli: “Orte rischia di finire come Lampedusa, servono controlli”

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Caso migranti nella Tuscia, la preoccupazione continua a crescere dopo la notizia della positività al Covid-19 di un altro individuo nel centro di accoglienza “Carpe Diem” di Orte, che si aggiunge agli altri tre casi confermati nei giorni scorsi tra Proceno e Orte.
Il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli racconta di aver avuto un confronto con il Prefetto di Viterbo sul tema sicurezza nel Comune. “Prima di andare in aula ieri ho avuto una lunga e mi auguro fruttuosa telefonata con il Prefetto di Viterbo sul caso dei migranti prima destinati a Valentano e poi divisi tra Orte e Proceno – spiega Rotelli – oggi pomeriggio in Prefettura ci sarà il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, per questo ho chiesto a Sua Eccellenza un’attenzione particolare”.
“Soprattutto ad Orte Scalo servono controlli ed eventuali chiusure di attività commerciali non conformi – prosegue – presidio delle Forze dell’Ordine durante la giornata fino all’arrivo dell’ultimo treno da Roma, monitoraggio dei domicili e degli affitti irregolari, repressione senza quartiere della prostituzione e dello spaccio, uso massiccio delle videocamere di sicurezza. Consegneremo a breve un dossier sullo stato in cui versa questa importante porzione di territorio viterbese”.
In particolare, secondo Rotelli preoccupano “Orte e la zona dello scalo ferroviario”, che “rischiano di saltare sotto il peso di flussi irregolari senza precedenti esattamente come Lampedusa”.
“Inoltre ho chiesto un serio e costante controllo, rendicontazione e verifica delle attività dei due CAS individuati per l’ospitalità, in fase Covid non ci possiamo permettere nessuna sbavatura, né di vanificare i tanti sforzi e sacrifici fatti”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

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