Sicurezza sul lavoro, Cna Sostenibile: “Tanti cambiamenti, nel 2022 anche nuovi obblighi per le imprese”

258
CNA Sostenibile

Il Decreto fiscale 2022 rafforza la disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, modificando anche il Testo Unico del 2008. Le novità sono state messe sotto la lente d’ingrandimento da CNA Sostenibile, società del sistema CNA di Viterbo e Civitavecchia, per informare le imprese e affiancarle nell’adeguamento agli obblighi introdotti.

Cambiano la durata, i contenuti minimi e altri aspetti della formazione obbligatoria, come, per esempio, le modalità della verifica finale di apprendimento per i partecipanti ai corsi. Ma, per sapere come dovranno essere riorganizzate le attività formative, bisogna attendere l’accordo che dovrà essere trovato in sede di Conferenza Stato – Regioni entro il prossimo 30 giugno.

CNA Sostenibile richiama l’attenzione su due novità rilevanti che nell’immediato interessano le imprese: l’estensione dell’azione di vigilanza su tutte le attività economiche all’Ispettorato del Lavoro e le ulteriori responsabilità affidate al “preposto”, figura che, d’ora in poi, ciascuna azienda ha l’obbligo di nominare.

“I controlli dell’Ispettorato sull’applicazione delle norme riguardanti la sicurezza erano prima limitati ai cantieri edili. Il Decreto – spiegano gli esperti di CNA Sostenibile – prevede, invece, che le attività di vigilanza in tutti i settori siano promosse e coordinate, sul piano operativo, da Ispettorato del Lavoro e Asl. All’Ispettorato deve essere altresì comunicato preventivamente l’avvio dell’attività dei lavoratori autonomi occasionali; se la comunicazione è omessa o ritardata, viene applicata una sanzione amministrativa dai 500 ai 2.500 euro. L’obiettivo è contrastare forme di elusione nell’utilizzo di questa tipologia contrattuale”.

Nel 2022, le imprese sono chiamate ad aggiornare il ruolo del preposto, figura tenuta a “sovrintendere e vigilare sulla osservanza, da parte dei singoli lavoratori, dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione” e a intervenire nel caso di comportamenti non corretti, fino a interrompere l’attività del lavoratore che si rifiutasse di seguire le indicazioni. Non solo. In presenza di condizioni di pericolo, il preposto deve bloccare l’intera attività lavorativa e informare datore di lavoro e dirigente.

Insomma, “c’è una chiara responsabilizzazione di questa che diventa una figura chiave nel garantire il rispetto delle misure di sicurezza sia in azienda che nell’esecuzione di lavori in appalto”, affermano a CNA Sostenibile, evidenziando l’introduzione dell’obbligo, a carico del datore di lavoro e del dirigente, di individuare il preposto. Nel caso di inosservanza di questa disposizione, si rischiano sanzioni pesantissime.

Il consiglio alle imprese: “Chiarire ogni dubbio. Verificare la ‘conformità’ alle norme in vigore per mettersi, se necessario, in regola e non correre rischi. La sicurezza sul lavoro è una priorità”.

Info: Area Sicurezza sul Lavoro di CNA Sostenibile (a Viterbo, in via dell’Industria snc – zona Poggino), telefono 0761.1768397. E-mail: sicurezza@cnasostenibile.it.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui