A un anno e mezzo da "Evasione", Simone Chiani inaugura la sua nuova avventura con "Impronte"

Simone Chiani in libreria con “Impronte”, la poetica dell’imperfezionismo

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Debutta oggi con la nuova avventura editoriale il nostro Simone Chiani, 23enne viterbese che tutti avevamo già conosciuto e apprezzato con il prosimetro “Evasione”. A distanza di un anno e mezzo dalla sua prima pubblicazione, Simone torna con “Impronte”, un libro in poesia che celebra l’imperfezione della vita e le sue mille sfaccettature. L’opera è già pre-ordinabile e, nonostante alcuni ritardi dovuti all’emergenza, sarà disponibile nelle librerie e su tutte le piattaforme online entro e non oltre il 25 maggio.

Con l’uscita di “Impronte” inauguri la tua seconda esperienza editoriale. Da dove è nata l’idea per questa nuova avventura?

“Più che un’idea è diventata una necessità, inutile nascondermi: dopo la prima esperienza, quella di “Evasione”, ho avuto sempre una certa irrequietezza, una voglia particolare di ritornare a pubblicare in modo maggiormente completo e migliorato. A essere sincero, appena l’editore si è reso disponibile a pubblicare “Impronte”, ho cominciato a trovare sfumature che non mi soddisfacevano, nuove idee, e mi sono subito messo all’opera per il prossimo libro”.

Qual è il tema del libro? E l’editore?

“Il libro è, un po’ come tutte le opere poetiche, un resoconto di vita vissuta. Tuttavia all’inizio, di particolare importanza, ho inserito qualche pagina sull’ “imperfezionismo” , che non è una corrente di pensiero ma piuttosto un atteggiamento di fare letteratura con una forte spinta esistenzialista. Il titolo è “Impronte” proprio perché rappresenta gli attimi sempre diversi e imperfetti della vita, talvolta contraddittori, mai uguali tra loro, ma non voglio aggiungere altro perché rischierei di cadere nello “spoiler”! L’editore è a Roma, Ensemble Edizioni, e si è reso subito molto disponibile; sono contento di pubblicare con loro perché sono una realtà in crescita esponenziale che punta molto sulla poesia, fattore non indifferente e affatto scontato per il mercato editoriale di questo periodo”.

Cosa puoi dirci dell’esperienza della stesura?

“La stesura, come spiegato all’inizio del libro, cambia per ogni componimento: ci sono quelle idee che vengono di getto ed è giusto che rimangano così come sono perché altrimenti perderebbero la loro essenza, mentre ce ne sono altre che possono portare via anche giorni o mesi interi prima di arrivare alla soluzione definitiva. Nel libro ci tengo a sottolineare questo fatto soprattutto perché si passa, quasi incoerentemente, da componimenti di “scrittura automatica” (e quindi totalmente improvvisati) ad altri strutturati in rime ed endecasillabi, in cui bisogna calcolare ogni singola sillaba e ogni singola tonica di tutti i versi (e molto altro). Infatti, e con questo chiudo, il libro è ben suddiviso in sezioni che distinguono proprio tali atteggiamenti”.

Chiudendo ti facciamo un grande in bocca al lupo per il lancio del tuo nuovo libro. Non vediamo l’ora di leggerlo!

“Grazie! Più che il lancio, speriamo vada bene la ricezione!”.

Il video trailer di “Impronte”:

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