Sisma, Papa Francesco ad Amatrice: “La ricostruzione tarda a decollare”

Arriva un'ora fa il richiamo da parte di sua santità Papa Francesco che si sente preoccupato per il continuo ritardo della ricostruzione dei borghi colpiti dal sisma.

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Sono passati ormai quasi tre anni dal violento terremoto che colpi’ i paesi del centro Italia Amatrice e Accumoli e danni il termine “ricostruzione” è sempre pronunciati da tutti gli organi di governo a partire dalla Regione Lazio fino allo Stato. Lo scorso 1° maggio, in occasione della festa dei lavoratori, fu l’ex facenti funzioni del Comune di Amatrice Filippo Palombini a mandare una nota diretta al Presidente del Consiglio Conte pregandolo di non dimenticarsi dei tanti disoccupati della località reatina che ancora oggi hanno le loro aziende ferme causa sisma.

Dopo i continui richiami da parte di alcuni organi di Stato e dall’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ora consigliere regionale alla Pisana, arriva un’ora fa il richiamo da parte di sua santità Papa Francesco che si sente preoccupato per il continuo ritardo della ricostruzione dei borghi colpiti dal sisma.

“Ancora oggi tanti fratelli e sorelle rivivono il triste giorno della spaventosa tragedia – commenta in un suo messaggio alle comunità “Laudato sì” Papa Francesco – la ricostruzione tarda nel decollare e molti sono i poveri che pagano il prezzo delle devastazioni ambientali.”

Bergoglio, infine, invita a non dimenticare il passato ma nello stesso tempo di fare di tutto per ritornare nel futuro a vivere in tranquillità nelle zone del reatino.

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