La consigliera di Fdi Martina Minchella è critica sulla proposta del Comune di Torino di stabilizzare in telelavoro 1600 dipendenti

“Smart working permanente, niente di più sbagliato per risollevare l’economia del nostro Paese”

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martina minchella

“A Torino il Comune prevede di stabilizzare in smart working 1600 dipendenti. Niente di più sbagliato per l’economia del nostro Paese e niente di più sbagliato se a strutturare il lavoro da remoto in questo modo è la pubblica amministrazione”.

Così la consigliera di Fratelli d’Italia di Viterbo Martina Minchella commenta la proposta del Comune di Torino di trasformare il telelavoro in una condizione permanente per 1600 lavoratori. Secondo questa linea, il 18% degli 8600 dipendenti totali del Comune non tornerebbe in ufficio neanche ad emergenza finita.

“Per far ripartire l’economia delle nostre città – continua la consigliera Minchella – abbiamo bisogno di persone che escano di casa, che passeggino per le vie, che acquistino nei nostri negozi e che prendano un caffè al bar e non a casa”.

Durante il periodo di lockdown, infatti, per molti lavoratori in tutta Italia quella del telelavoro si è rivelata una soluzione ottimale, anche per ridurre al minimo i contatti tra le persone e di conseguenza il rischio di contagio. Ma ora che i dati sulla Sanità si confermano in generale miglioramento, è giunto il momento di adottare strategie differenti per la ripartenza del Paese secondo la Minchella, che aggiunge: “Sbaglia nel modo più assoluto chi pensa che la soluzione sia il lavoro agile”.

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