Società dei Nasi Rossi, future elezioni e passate soddisfazioni

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Una società a dir poco storica quella dei Nasi Rossi di Ronciglione il cui atto di nascita risale al lunedì di carnevale dell’anno 1900. Non mancano i documenti che attestano la sua tradizione storica, ma l’essenza della sua stessa esistenza è tutta insita nei ricordi e nei racconti delle persone. Si tratta di un gruppo dal giocoso spirito, quello che dal punto di partenza ad oggi, non ha mai smesso di contraddistinguerlo.

Pochi dubbi in merito, basti pensare che la sua origine è da ricercare nell’incontro di quattro ronciglionesi, tutti liberi dai loro impegni lavorativi nel tanto caro lunedì. Due barbieri e due calzolai si trovarono insieme chiacchierando in allegria. È il racconto, dopo qualche conviviale bicchiere di vino, di un aneddoto, quello che ha visto come protagonista uno dei quattro amici, che segna il punto di partenza di una lunga storia, fatta dal susseguirsi di divertimenti, impegni ed appuntamenti.

Cosa in merito al fatidico racconto?

Al mattino uno tra loro pare essersi svegliato con il naso rosso perché sporco di sugo. La sera precedente infatti, dopo aver bevuto un intero fiasco di vino, per errore aveva scolato i rigatoni in un vaso da notte, un pitale. Conditi con dell’ottimo sugo di carne e del pecorino, divennero una prelibatezza da gustare, e lui se ne cibò fino all’ultimo boccone, sporcandosi appunto, il naso. La “scodella” però, non era ancora stata usata, era fortunatamente pulita, ma di questo ne venne a conoscenza solo dopo.

Il divertente racconto, accompagnato da un buon vino e dal giusto senso di allegria e giocosità diede il via ad una lunghissima tradizione. Di qui si scelse di formare la ormai più che nota “Società dei Nasi Rossi” che ancora oggi accompagna, diletta e aiuta l’intera comunità di Ronciglione. Cos’altro? La Società è senz’altro l’incarnazione ironica, godereccia e satirica del famoso carnevale che nella Tuscia vanta il primato assoluto.

Ogni tre anni la società vede mutare il suo consiglio, votato, al termine del mandato precedente, dagli stessi soci. Stanno giungendo a conclusione i tre anni dell’ultimo di essi, quello che vede come presidente Giuseppe Berrettoni. Tre anni di amicizia, divertimento e volontariato, così sono stati descritti dai diretti interessati.

Prossimamente si svolgeranno le elezioni per stabilire il nuovo consiglio; le date e le modalità verranno a breve comunicate.

Ad oggi, con lo sguardo rivolto al passato, su un resoconto più che soddisfacente il gruppo può contare. Tante e variegate sono state le iniziative e i contributi firmati dai Nasi Rossi che hanno caratterizzato gli ultimi anni della storia del piccolo paesino viterbese.

Attivissima nella vita ronciglionese, la società ha contribuito all’associazione “Amici di Andrea” per il Torneo Mascarucci. Lo ha fatto anche per l’Associazione Culturale Mariangela Virgili per l’organizzazione “Torneo dei ragazzi”. Non manca la loro vicinanza agli “Amici del Palio” per le corse a vuoto, né all’associazione Radici Onlus. Il loro contribuito anche alla Pro Loco per il carnevale del 2018, 2019 e 2020.

Nella situazione emergenziale causata dall’irrompere della pandemia la Società dei Nasi Rossi poi, insieme all’associazione Pro Loco, non si è tirata indietro neppure nella realizzazione di mascherine, distribuite poi gratuitamente.

Tantissimi altri sono i contributi, tra cui quello al Coro polifonico di Ronciglione, alla banda cittadina Alceo Cantiani e per il torneo calcio “Lambiti” nel 2018, 2019 e 2020. Non manca quello rivolto all’associazione pesca sportiva lago di Vico, né quello atto all’organizzazione della Randonnèe dei Monti Cimini e destinato all’associazione Bici zingari.

Vicini poi, anche al torneo dei Rioni e all’Unitalsi. Durante la pandemia inoltre, non si è assentato il contributo PROCIV e CUORE DI MAMMA. Ha partecipato ancora, alla manifestazione Maschere Italiane a Parma. Durante il mandato inoltre, è stata depositata la maschera del Naso Rosso presso il Museo della maschera al Castello di Bardi, precisamente nell’anno 2018.

Il 7 novembre dello stesso anno poi, i Nasi Rossi sono stati, con il Centro di coordinamento delle maschere italiane, ricevuti in udienza da Papa Bergoglio, a cui è stato donato un pitale personalizzato, oggi conservato presso le sale vaticane.

Tutte le attività istituzionali ha garantito la Società dei Nasi Rossi, tre sfilate, tre veglioni, due gite e tante cene in compagnia. Tre anni intensi e ricchi son trascorsi, colmi di passione, amicizia, unione e solidarietà.

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