Manifestazione dei comitati per l'acqua pubblica stamani sotto la Provincia contro la privatizzazione del servizio idrico 

Socio privato Talete, Arena puntualizza: “Oggi si vota per dare mandato esplorativo a Genova”

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C’è grande attesa per l’esito dell’assemblea dei sindaci soci di Talete chiamati stamani ad appoggiare o meno l’ipotesi dell’ingresso di un socio privato a cui sarà ceduto il 40% delle quote, posta sul tavolo dall’amministratore unico Salvatore Genova.

Una proposta che ha fatto scattare l’allarme privatizzazione del servizio idrico con l’immediata levata di scudi dei comitati per l’acqua pubblica, ma anche dei movimenti civici e di buona parte dell’opinione pubblica che si sono dati appuntamento alle ore 11 sotto la Provincia.

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena puntualizza: “Oggi non si vota per l’ingresso del socio privato ma per il mandato esplorativo che i soci danno all’amministratore unico per verificare le fonti di finanziamento esterne ai Comuni. Visto che in tanti anni l’aumento di capitale da parte delle amministrazioni comunali non è stato possibile e gli incrementi tariffari sono sempre un problema. Però servono investimenti per tutto il sistema idrico della provincia, e purtroppo alcuni paesi necessitano di grossi investimenti…quindi da qualche parte – sottolinea in maniera pragmatica – i soldi si devono trovare”.

Anche per non correre rischi. E fa l’esempio della vicenda Cobalb: “Si rischia di incorrere in sanzioni come è accaduto alle 16 persone, tra cui 12 sindaci, per interventi che andavano eseguiti e che invece, per carenza di liquidità, non sono stati fatti. Rischiamo di ripetere la stessa cosa per Talete”.

Poi ammette a chiare lettere: “Io avrei preferito che i finanziamenti arrivassero da Arera, dagli istituti di credito ma in questo momento per i sindaci c’è in ballo anche un grosso rischio per non aver percorso tutte le strade per ottenere stanziamenti”.

Dopo ‘il sondaggio’ l’amministratore unico di Talete sottoporrà le manifestazioni di interesse, con una relazione tecnica dei pro e dei contro, ai soci per la valutazione.

“Valutazione – spiega il sindaco – che sarà poi portata in aula per avere un impegno da parte del consiglio comunale su come procedere in maniera definitiva”.

All’ordine del giorno dell’assemblea anche l’approvazione della Due diligence, richiesta proprio da Arena: “Uno strumento utile e necessario anche per l’amministratore al fine di avere un quadro oggettivo di tutte le criticità della Spa”.

Arena poi interviene sulla questione dearsenificatori. “Ora c’è pure questa novità, con le dichiarazioni dell’assessora regionale Lombardi che forse sono state fraintese. Anche perché se fossero arrivati altri dearsenificatori sarebbe stato oltre al danno anche la beffa. Sembrerebbe invece che volesse dire che li finanzieranno e se davvero così fosse per uno, due, tre anni, dato che il costo degli impianti incide sulle bollette, sarebbe anche quella una boccata d’ossigeno”. 

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