“Sono disabile e vengo multata quando non dovrei” la denuncia via social

La disabile è stata multata nonostante avesse il contrassegno e non fosse di intralcio alla circolazione

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“Dov’è la certezza del diritto?” Se lo chiede una signora con disabilità via social, cercando di capire cosa ne pensino gli altri della sua situazione.

Il racconto: “Giovedì 12 dicembre 2019 avevo una “pizza” con amici in Via San Lorenzo. Sono disabile (con contrassegno ben esposto). Ho chiesto ai vigili se potevo parcheggiare a Piazza del Comune. Risposta: sì, ok.
Venerdi 13 dicembre 2019, avevo teatro in Via Cavour (Caffeina). Parcheggio nell’identico posto di giovedì 12, con contrassegno ben esposto. Uscita ore 23.00: MULTA!!!”

E’ scandalizzata e smarrita la povera signora che attua la denuncia, perché non riesce a spiegarsi come i vigili possano non aver visto (o controllato) il suo contrassegno “ben esposto”.

Ora la poveretta dovrà andare alla posta a prendere la raccomandata, perdere tempo per scrivere un ricorso, andare a fare le fotocopie di libretto, patente e gli altri documenti, tornare alla posta e spendere anche dei soldi. Tutto ciò, ovviamente, con la spiacevole compagnia dei suoi problemi fisici.

“Chi mi paga tutte queste fatiche?” si chiede sconcertata, ma soprattutto “Chi riprende i vigili che sbagliano?”

“I disabili”, per concludere con le parole della diretta interessata, “per legge (e non per concessione arbitraria del vigile di turno) possono parcheggiare in divieto di sosta purché non intralcino gravemente il traffico”, fattore decisionale necessario che in base alla denuncia non era presente in quella determinata situazione.

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