La somma viene aggiunta ai 350 mila euro inizialmente previsti, dato l'elevato numero di domande pervenute. Frontini: "Quando la politica mette al primo posto i cittadini, le iniziative funzionano"

SOS commercio, il Comune stanzia altri 54 mila euro per finanziare tutte le domande

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Bando “SOS commercio”, il Comune di Viterbo stanzia altri 54.000 euro (da aggiungere ai 350.000 iniziali) per finanziare tutte le domande pervenute.

L’approvazione della misura, volta a dare ancora maggior sostegno a commercianti, piccoli imprenditori e artigiani nel difficile periodo che queste categorie in particolare si trovano ad affrontare a causa della pandemia, è arrivata in occasione dell’ultimo Consiglio comunale, dedicato agli “equilibri e variazione di bilancio 2020-2022”.

frontini consiglio comunaleLa capogruppo di Viterbo Venti Venti Chiara Frontini ha accolto con soddisfazione la decisione dei consiglieri di stanziare ulteriori fondi per finanziare le domande arrivate sul sito del Comune e ha commentato che “quando la politica mette al primo posto i cittadini, le iniziative funzionano”.

In effetti, il bando a sostegno del commercio viterbese ha ricevuto un mare di richieste, tanto da mandare in tilt la pec del Comune nel primo giorno utile per inviare le domande, il 23 novembre, come ha spiegato la Frontini nel corso del suo intervento in Consiglio comunale. Forse, però, una tale reazione si poteva prevedere.

“Il numero di domande che abbiamo ricevuto è in linea con le iniziali aspettative della proposta che abbiamo presentato in sede di bilancio – chiarisce la consigliera – e per cui avevamo pensato di stanziare 500.000 euro”.

Come ha spiegato la Frontini, l’idea del bando – e anche il nome scelto – è una misura che ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione, pur essendo stata “fortemente voluta, ispirata e costruita” dalla minoranza di Palazzo dei Priori.

“Pensare alla città e ai cittadini ha pagato – ha dichiarato la consigliera – perché evidentemente questo bisogno c’era e gli interessati hanno risposto, non importa da chi arriva l’idea”. L’emendamento di 54.000 euro durante la seduta di lunedì era stato infatti illustrato dal capogruppo della Lega, Andrea Micci.

 

 

 

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