L'iniziativa, ideata dal promoter artistico Michele Saraca, permetterà ad artisti e musicisti di usufruire immediatamente della liquidità, in attesa della ripartenza del calendario degli eventi

“Sostegno e liquidità per il mondo dello spettacolo: con gli ‘Art bond’ si può!”

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michele saraca

Aiutare musicisti, artisti di teatro e di strada a rialzarsi dopo l’emergenza Coronavirus: da qui è nata l’idea di Michele Saraca, promoter artistico di Viterbo, di dar vita agli “Art bond”, termine che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi.

Si tratta di creare liquidità per i lavoratori del mondo dell’arte e dello spettacolo, ma anche per tutti i tecnici, i fonici e gli assistenti del settore, duramente penalizzati dall’emergenza sanitaria in corso.

“Io faccio da garante, mettendomi d’accordo con le varie Proloco del territorio e altre organizzazioni e comitati di festeggiamenti – ci spiega Michele Saraca – queste possono scegliere di dare un acconto agli artisti in base alle proprie preferenza (10, 20 o anche 50%) in vista dei futuri spettacoli, fino alla fine del 2021. La percentuale dell’acconto versato – continua – sarà pari alla percentuale di sconto sulla rimanenza, e così una parte sarà già stata pagata”. Un’iniziativa che – come ci anticipa Saraca – “è già stata accolta da altri colleghi in tutta Italia, che la appoggeranno facendo riferimento a me”.

Questo sistema permetterà ad artisti e musicisti di usufruire immediatamente della liquidità, in attesa della ripartenza del calendario degli eventi nel nostro Paese. Anche perché, per quest’anno, moltissime manifestazioni in Italia ormai sono state cancellate.

“Non ce l’ho con lo Stato – chiarisce Saraca – voglio credere che abbia fatto il massimo possibile per i cittadini, ma è evidente che non è abbastanza. Con questo progetto cerco di pensare a questi ragazzi, dato che molti vivono in una situazione difficile”.

Sulla ripresa di eventi e manifestazioni in Italia, intanto, c’è ancora troppa incertezza. “Conte ha annunciato la riapertura di cinema e teatri dal 15 giugno – prosegue Saraca – la mia speranza è che, da quella data in poi, tutto possa tornare lentamente alla normalità”.

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