“Sostenibilità e cooperazione”, le chiavi per lo sviluppo del territorio

I temi sono stati trattati a Canino nel convegno “Cooperazione, risorsa del territorio e della Maremma laziale",organizzato da Legacoop Lazio

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Dall’olio alla filiera ovicola, passando per la produzione orticola e il suo fiore all’occhiello, il famoso asparago verde di Canino: sono tante le eccellenze agroalimentari del territorio di Canino.
Tutte le ricchezze del caratteristico comune della provincia viterbese, immerso nella Maremma laziale, sono state raccontate, tra criticità presenti e prospettive future, nel  convegno “Cooperazione, risorsa del territorio e della Maremma laziale”, che si è svolto qualche giorno fa.
L’evento, organizzato da Legacoop Lazio in collaborazione con le Cooperative C.O.P.A., Doganella, Oleificio Sociale Cooperativo Canino e con il patrocinio del Comune di Canino,rientra nelle azioni previste

nel piano di promozione e sviluppo della Cooperazione regionale “L.A.N.D. – Lazio Actions for Needs and Development”, finanziato dalla Regione Lazio.
L’obiettivo dell’appuntamento, molto partecipato, è stato quello di  valorizzare la produzione agroalimentare di qualità e, nello stesso tempo, analizzare gli elementi che caratterizzano la sostenibilità delle filiere locali, dal processo produttivo al consumatore finale.
Per tenere insieme qualità del prodotto, sostenibilità ambientale, tutela
dei lavoratori, salute dei consumatori e sviluppo delle piccole e medie aziende agricole è necessario un lavoro congiunto di tutti gli attori coinvolti, a partire dalle Istituzioni.
Un impegno più volte confermato dalla Regione Lazio, ribadito anche nel corso del convegno dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati.
“Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di lavorare insieme. Associazioni di categoria, istituzioni e agricoltori intendono stringere un patto per rilanciare il settore agroalimentare nella Tuscia Viterbese e ne abbiamo parlato a Canino dove cooperare ha prodotto le eccellenze del territorio.” – ha dichiarato Massimo Pelosi, responsabile distretto Lazio Nord di Legacoop Lazio – “La buona cooperazione nella Maremma Laziale hapermesso a centinaia di agricoltori di lavorare la terra e coglierne ottimi frutti”.
A testimonianza di quanto il tema sia sentito e condiviso, sono state tante le presenze istituzionali intervenute nel corso del convegno: il Sindaco di Canino, Lina Novelli, il Presidente della CIA Lazio, Fabrizio Pini, il Presidente di Confagricoltura Lazio, Alessio Trani, il Consigliere della Regione Lazio, Enrico Panunzi, e la Presidente del GAL Alto
Lazio, Luigia Melaragni.
I tanti stimoli raccolti nel corso degli interventi introduttivi sono stati oggetto del dibattito della tavola rotonda “Il ruolo della Cooperazione nella valorizzazione delle filiere agricole della Maremma laziale”, moderato dal Consigliere del Comune di Canino con delega ad
Agricoltura e Ambiente, Andrea Amici. Ad esporre le principali criticità del settore agroalimentare del territorio e le possibili soluzioni future sono stati i Presidenti della Cooperativa C.O.P.A., Ernesto Baglioni, della Cooperativa Doganella, Giorgio Parrano, e dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, Quinto Bartoccini.

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