Sovrattassa merci, nuovo ricorso di Italiana Petroli

I colossi del petrolio hanno dichiarato guerra al decreto firmato nei mesi scorsi dal Presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo

134

“Annullamento del decreto n. 318/2018 con cui è stata approvata la nuova aliquota della soprattassa per ogni tonnellata di merce sbarcata e imbarcata nei porti di Civitavecchia e Fiumicino a decorrere dal 01.01.2019”. È questa la richiesta contenuta nel ricorso depositato lo scorso 19 febbraio al Tar Lazio da Italiana Petroli e Raffineria di Roma.
I colossi del petrolio non mollano e se da un lato pungolano l’Autorità di sistema portuale per chiudere la trattativa sulla vecchia tassa (dopo aver incassato con provvedimento del commissario ad acta l’intera sovrattassa introdotta negli anni scorsi) dall’altro hanno dichiarato guerra al decreto firmato nei mesi scorsi dal Presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo. I motivi all’origine del ricorso sono quelli di sempre: eccesso di potere, illogicità manifesta, difetto di motivazione. Rispetto al passato però questa volta Italiana Petroli e Raffineria di Roma entra anche nel merito della progettualità finanziata con la soprattassa, puntando in particolare il dito contro il nuovo porto commerciale di Fiumicino, definito “opera irrealizzabile” anche alla luce del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Il Tar deciderà sulla sospensione cautelare il prossimo 20 marzo e con ogni probabilità fisserà a breve l’udienza per il merito come già accaduto per altri contenziosi dell’Adsp come come Cfft e diritti d’uso.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui