Secondo le prime risultanze investigative la coppia sarebbe stata in fase di separazione; mistero sull'arma del delitto

Spara alla moglie e poi si uccide, il sindaco: “Un dramma che ci coinvolge tutti”

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CASTEL SANT’ELIA – “Un dramma che ci coinvolge: la morte improvvisa dei coniugi, Ciriaco e Anna, è una tragedia per tutta la nostra comunità. Le parole sono strette, soprattutto nei momenti come questo”.

A parlare, in un post su facebook, è il sindaco di Castel Sant’Elia, Vincenzo Girolami, commentando la tragedia avvenuta nella tarda serata di sabato nel paese.

“Esprimiamo il nostro cordoglio alle figlie, Valentina e Valeria, e a tutti gli altri familiari”.

Ciricaco Pigliaru, agricoltore di origini sarde, aveva imbracciato il fucile sparando alla moglie Anna Cupelloni, originaria di Nepi, per poi premere il grilletto contro se stesso. Un accadimento orribile che si è consumato davanti agli occhi di una delle due figlie. Ancora sotto shock. E’ stata lei, secondo quanto si è appreso, a dare l’allarme.

Ciriaco Pigliaru aveva un’azienda di bestiame che gestiva insieme al fratello, poi venduta. Aveva comprato una tabaccheria, che gestiva, a Nepi.

Le indagini sono scattate immediatamente e, in queste ore, è in corso la sfilata di parenti, familiari e amici della coppia nella caserma dei carabinieri, che hanno il compito di fare piena luce sui fatti.

Stando a quanto si è appreso, Anna e Vincenzo si stavano separando e l’uomo non aveva preso bene l’idea di dividersi dalla moglie. E’ mistero, intanto, sull’arma del delitto: il 60enne infatti non aveva il porto d’armi e non risulta detenesse alcun fucile o pistola.

Incredulità, sgomento e cordoglio i sentimenti che hanno invaso il piccolo paesino di Castel Sant’Elia.

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