Informativa del Ministro della Salute in Senato. Il monito è a non abbassare la guardia in vista delle festività natalizie

Speranza: “Il vaccino anti-Covid sarà gratuito per tutti e non obbligatorio”

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Il Ministro Speranza ha tenuto un’informativa in Senato per presentare il piano dei vaccini, un’operazione “imponente” che il Governo ha intenzione di far partire quanto prima per scongiurare la diffusione dell’epidemia nel Paese.

Speranza ha spiegato che in Italia arriveranno 202 milioni di dosi di vaccino, e che le prime saranno destinate a operatori sanitari e socio sanitari; poi sarà il turno di personale e ospiti delle Rsa e degli anziani. Successivamente toccherà al personale scolastico, forze dell’ordine e personale delle carceri.

Secondo le parole del Ministro, la campagna di vaccinazione si concluderà nel quarto trimestre del 2021 e la primavera e l’estate ne saranno il fulcro.

Speranza ha anche sottolineato che il vaccino sarà gratuito e non obbligatorio e che la vaccinazione sarà centralizzata, mediante l’individuazione di siti ospedalieri o para-ospedalieri e all’interno di unità mobili. Con l’ampliarsi della campagna saranno coinvolti nella distribuzione anche ambulatori vaccinali, medici di famiglia e sanità dell’esercito.

Il monito del Ministro è però quello di non abbassare la guardia, soprattutto in vista delle imminenti festività natalizie. “Dobbiamo evitare di arrivarci con presidi sanitari in difficoltà e personale impegnato in prima linea nella lotta contro il Covid – ha dichiarato Speranza nel corso dell’informativa di questa mattina – se a gennaio ci trovassimo di fronte a una terza ondata la campagna di vaccinazione partirebbe con gravi difficoltà, avendo ospedali e medici impegnati contro il Covid”.

Per questo, a Natale, dimentichiamoci delle tavolate numerose, dei pranzi e cene con famigliari e amici e dei festeggiamenti in piazza per Capodanno: quelle di quest’anno saranno delle festività all’insegna della moderazione e della limitatezza, da trascorrere soltanto con i propri affetti più stretti e le cui regole verranno confermate con l’approvazione del nuovo Dpcm da parte del Governo, attesa tra stasera e domani, che entrerà in vigore dal 4 dicembre.

Stando alle anticipazioni, l’idea del Governo è di mantenere la “linea dura” al fine di scongiurare una terza ondata nel mese di gennaio che potrebbe rivelarsi rovinosa per la tenuta degli ospedali e provocare un ulteriore aumento del numero di vittime da Covid. Tra le misure previste ci saranno delle forti limitazioni alla mobilità nel periodo delle feste, con chiusura dei confini regionali a partire dal 21 dicembre e fino a dopo l’Epifania (6 o 10 gennaio) e il divieto di lasciare il proprio Comune di residenza nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio.

Resteranno valide le misure del coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia per scongiurare i tradizionali cenoni e tombolate e anche la “forte raccomandazione” ad evitare assembramenti di persone all’interno delle abitazioni: il numero indicativo da non superare, per il Governo, potrebbe essere di 8-10 persone, sul modello tedesco, senza contare i bambini.

Nessuna concessione per lo svolgimento delle messe natalizie: quella del 24 dicembre potrà avere inizio alle 20, in modo da rispettare l’orario del coprifuoco, e l’invito generale dell’UE è quello di tenere le celebrazioni religiose, per quanto possibile, in modalità online in modo da limitare gli assembramenti.

Bar e ristoranti potranno restare aperti anche nelle giornate di Vigilia e Natale, con obbligo di chiusura alle 18, mentre per i negozi l’orario sarà esteso alle 21 in modo da favorire l’economia sotto le feste.

Nessuna deroga dovrebbe essere prevista per i ricongiungimenti famigliari tra parenti che vivono in regioni diverse, rispetto alle ipotesi iniziali che tendevano verso un’apertura in questo senso. “Con il nuovo Dpcm del 3 dicembre dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose. Bisogna limitare gli spostamenti e ridurre i contatti – ha dichiarato il Ministro della Salute Speranza – le prossime festività vanno affrontate con estrema serietà se non vogliamo nuove, pesanti chiusure tra gennaio e febbraio”.

Decisa la chiusura degli impianti sciistici nel periodo delle festività, mentre resta ancora da definire se lo stop riguarderà anche gli alberghi.

Questa mattina in Senato il Ministro Speranza ha tenuto un’informativa sull’organizzazione del piano dei vaccini: le prime dosi arriveranno in Italia tra il 23 e il 26 gennaio e saranno destinate a operatori sanitari e socio sanitari; poi sarà il turno di personale e ospiti delle Rsa e gli anziani, a partire dalla fascia over 80. Successivamente toccherà al personale scolastico, forze dell’ordine e personale delle carceri.

Speranza ha sottolineato che il vaccino sarà gratuito e non obbligatorio e che la vaccinazione sarà centralizzata, mediante l’individuazione di siti ospedalieri o para-ospedalieri e all’interno di unità mobili. Con l’ampliarsi della campagna saranno coinvolti nella distribuzione anche ambulatori vaccinali, medici di famiglia e sanità dell’esercito.

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