Il sindaco di Bagnoregio Profili in merito a quanto trapelato sul nuovo dpcm: "Si può provare a mettere regole, se poi si è in grado di controllare che vengano rispettate"

“Spetta a noi comportarci bene, non diamo ai cittadini anche il compito di controllare gli altri”

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luca profili bagnoregio
Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili
“All’alba di un nuovo dpcm, non posso non ravvisare le preoccupazioni che derivano dai mesi che abbiamo davanti. Si può provare a mettere regole, se poi si è in grado di controllare che vengano rispettate”.
Scrive così il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, dopo che nelle scorse ore si è accesa la polemica riguardo le parole del Ministro della Salute Speranza a “Che tempo che fa”: sul nuovo provvedimento che verrà emanato dal presidente Conte ci saranno con tutta probabilità strette sulle feste private, che Speranza ha proposto di vietare al fine di limitare i contagi in Italia.
In particolare, però, per assicurarsi che nessuno trasgredisca il regolamento, il ministro ha posto l’accento sull’importanza delle “segnalazioni” da parte dei cittadini, che dovrebbero avvisare le autorità nel caso in cui notassero comportamenti sospetti nel vicinato. Un ritorno agli “sceriffi di quartiere” che in tanti avevano criticato nel periodo del lockdown.
“Vietare feste in casa, a me pare un qualcosa che va contro ogni possibilità di controllo – continua il sindaco di Bagnoregio – e dire di fare ‘segnalazioni per le feste in casa’, credo sia pericoloso perché crea una condizione in cui, tutti si sentiranno liberi di sbirciare a casa dell’altro”.
“Abbiamo vissuto, durante il lockdown, mesi e giorni che speriamo di non dover vivere più. A noi spetta il dovere di comportarci bene, non diamo ai cittadini anche compiti di controllo sugli altri”, conclude Profili.

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