Sportelli chiusi all’Agenzia delle Entrate: i dipendenti in protesta a Roma

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Da Viterbo a Roma per manifestare davanti al Ministero dell’Economia.

Ieri massiccia partecipazione dei dipendenti del Fisco che, in maniera compatta, hanno espresso il loro dissenso nei confronti degli ultimi provvedimenti governativi nel settore.

Gli sportelli della sede di Viterbo dell’Agenzia delle Entrate sono rimasti chiusi per adesione al sit-in ed in molti si sono recati nella Capitale.

Le sigle sindacali FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP hanno quindi diramato un comunicato.

“Grande partecipazione alla manifestazione di Roma e alle iniziative su tutto il territorio nazionale.
Nella serata di ieri (mercoledì n.d.r.) il Vice Ministro Misiani, alla presenza dei Direttori delle agenzie fiscali Ruffini e Minenna, ha incontrato le scriventi Segreterie nazionali per comunicare le iniziative del Governo a fronte della proclamazione dello stato di agitazione e degli impegni da lui stesso assunti nel corso dei precedenti incontri.
Ci è stato comunicato che nella giornata di ieri il Governo ha presentato un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto mille proroghe che prevede degli stanziamenti aggiuntivi che andrebbero ad alimentare il Fondo delle risorse decentrate delle agenzie.

Riteniamo tale provvedimento assolutamente inadeguato nel suo complesso e fortemente insufficiente per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse in quanto, non solo non recupera i tagli subiti in questi anni, non intervenendo sulle annualità 2018 e 2019, ma
mantiene un sistema incentivante squilibrato e critico rispetto all’aumento dei carichi di lavoro, alla forte contrazione del personale in assenza di politiche assunzionali straordinarie, nonché all’aggiunta di nuovi compiti attribuiti alle agenzie in base alle ultime novità legislative e per effetto della nuova situazione internazionale concretizzatasi con
l’attuazione della Brexit.

Inoltre non sono state fornite rassicurazioni in merito alla questione del paventato taglio ulteriore del livello attuale di consistenza del fondo
dell’agenzia delle dogane e dei Monopoli.
Abbiamo rivendicato il superamento dei tetti ai fondi delle risorse decentrate, a partire dal 2018, il potenziamento delle agenzie con un piano straordinario di assunzioni, la modifica del sistema incentivante e dei tempi di erogazione del salario accessorio, il riconoscimento della funzione strategica del personale del fisco per la lotta all’evasione, l’assicurazione dell’equità fiscale e la sopravvivenza del sistema paese.
Infine abbiamo chiesto l’immediata disponibilità delle risorse derivanti dal comma 165 per l’anno 2018.

A fronte di tali richieste il Vice Ministro ha garantito l’impegno per erogare al più presto le risorse del comma 165 e l’imminente apertura di un tavolo di confronto tra le OO.SS., Governo e Agenzie, per la disamina e la risoluzione delle criticità sopra esposte.

Ciò detto, e tenuto conto della distanza tra le richieste sindacali e i concreti impegni assunti dal Governo, nel ringraziare ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori per la straordinaria partecipazione alle iniziative di oggi, le scriventi mantengono lo stato di agitazione preannunciando
ulteriori iniziative laddove permanessero le criticità da noi sollevate in merito ai contenuti dell’emendamento e qualora il confronto e le risultanze del tavolo non andassero nella direzione da noi auspicata.”

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