Sri Lanka, l’ isola del terrore. Non solo Islam…

Il modus operandi è tipico dei tagliagole islamici che ci hanno, purtroppo, abituati a mattanze di questo genere, ove l’unico scopo è fare più vittime possibili.

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Otto esplosioni hanno devastato lo Sri Lanka e la conta dei morti domina i notiziari insieme a un’unica domanda: chi è stato?

Il modus operandi è tipico dei tagliagole islamici che ci hanno, purtroppo, abituati a mattanze di questo genere, ove l’unico scopo è fare più vittime possibili.
Altrettanto sicuro è l’odio viscerale contro l’Occidente e la cristianità, odio che si estrinseca non più solo uccidendo i miscredenti, ma colpendone anche e soprattutto i loro simboli: le chiese.

Si pensi che in un anno, nella sola Francia, sono state colpite, profanate o incendiate oltre 1700 chiese cristiane e che i “pifferai magici” islamisti hanno più volte “ordinato” di colpirle ovunque… e bruciarle!
Ci tengono particolarmente a sottolineare l’impossibilità della loro fusione con noi occidentali cristiani. E lo Sri Lanka non fa eccezione: laggiù, nell’ultimo anno, 86 su 200 chiese cristiane hanno subito attacchi violenti.

Aggiungiamoci pure che l’isola, membro del Commonwealth, non è tra primi pensieri di Her
Majesty, in questo periodo più preoccupata dalla Brexit.
Ecco quindi che sarebbe gioco facile far passare quello dello Sri Lanka come un mero ennesimo attacco ai cristiani. Ma non sono state attaccate solo le chiese, bensì anche degli hotel di lusso, attività che pare che in quella parte del mondo sia uno “sport terroristico” piuttosto praticato.

Ad ogni modo lo dico subito: è molto probabile che siano stati dei terroristi integralisti
musulmani, ma, per lo Sri Lanka, la questione è molto più complessa.
Pochi sanno che quell’isola è martoriata da massacri terroristici da decine di anni.
Il gruppo LTTE o Tigri Tamil è riconosciuto da decenni come un gruppo combattente terrorista, condannato anche dall’ONU. Le Tigri Tamil hanno inventato gli attacchi suicidi con le cinture esplosive, le donne kamikaze e gli “scudi umani”: delle vere bestie.

Esiste anche il gruppo terroristico islamico NTJ (National Thoweeth Jama’ath), che è stato
segnalato, nei giorni precedenti la mattanza, come potenziale organizzatore di imminenti
attacchi suicidi.Segnalazione a cui non è stato dato seguito… tanto per cambiare.
Ci sono troppe cose che non tornano in questa vicenda e in questa Repubblica socialista che ancora è in ginocchio dopo lo tsunami del 2004, dove il potere del Presidente scricchiola, che ha problemi finanziari enormi che l’hanno ad esempio portata a perdere un porto commerciale strategico in Cina ed è anche sommersa da debiti internazionali.
Guardiamo gli effetti dicevo: una terra martoriata da massacri; un Vaticano sempre più debole nella difesa delle minoranze cristiane in tutto il mondo e che, in questo caso, sembra quasi sfiorare l’indifferenza apparente; una rilevanza mediatica dell’attentato senza precedenti per l’isola; un governo debole che mette il coprifuoco e il blocco totale di tutti i social media incluso WhatsApp, in perfetto stile sovietico; informative di intelligence dimenticate in un cassetto; nessuna rivendicazione che, nel caso di attentati di pura matrice islamica, rappresenta un’anomalia; armi che circolano più facilmente dell’aria; debitori internazionali; nessuna dichiarazione ufficiale. I puntini uniteli voi.

La verità quindi sarà forse quella di un semplice capro espiatorio perfetto per giochi di potere locali? È probabile che di terrorismo islamico le fonti ufficiali parleranno ed è anche probabile che la mano sia la loro, ma alla regia di questa carneficina c’è dell’altro.
Dietro a questo massacro l’unica cosa certa sono le vite innocenti perdute per mano di mostri senza scrupoli, pertanto: “seguite i soldi”.

Claudio Talanti, scrittore e romanziere

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