Una rinascita che prevede interventi che variano dai 22 ai 30 milioni di euro

Stabilimento ex Inps, Contardo: “Sarà un hotel a 5 stelle con servizi wellness e termali”

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Il sindaco Arena e il vicesindaco Contardo

Un hotel a 5 stelle di alta qualità con offerta di servizi wellness e termali.

Così il nuovo piano di rilancio redatto da Federterme disegna il futuro, speriamo prossimo, delle ex terme Inps.

Il vicesindaco e assessore al Termalismo Enrico Maria Contardo illustra i dettagli: “100 stanze tra doppie e suite, beauty farm, aree fitness, saune, bagni turchi, bio-sauna, capanne sudatorie, area termale per i bimbi ma anche sale convegni”.

Traccia poi la cronistoria del piano di rilancio, oggetto della delibera approvata ieri durante la riunione congiunta della seconda e quarta commissione.

“Esisteva uno studio di fattibilità di Federterme, risalente al 2001, che faceva riferimento a un albergo a 3 stelle e a un turismo prettamente di tipo sanitario. La giunta Michelini decise di verificare se nel frattempo le richieste del pubblico sul termale fossero mutate. Con una gara l’incarico venne affidato, nel dicembre 2017, sempre a Federterme che ha consegnato il nuovo piano di rilancio a settembre 2019 alla nostra amministrazione”.

E siamo a oggi. O meglio a ieri quando la delibera sul piano di rilancio del complesso ex terme Inps è stata approvata dalle due commissioni.

“Lo studio di fattibilità – prosegue Contardo – è andato anche a valutare la presenza di alberghi di una certa rilevanza sui territori. E’ emerso che Viterbo è uno dei pochi capoluoghi di provincia a non avere un hotel a 5 stelle. Il piano dunque è profondamente diverso da quello del 2001 perché in 20 anni sono cambiate le esigenze di chi frequenta i centri termali, si cercano livelli di accoglienza completamente differenti”.

Una volta approvato dal consiglio comunale – sarà un punto all’ordine del giorno in una delle prossime sedute – il piano di rilancio sarà trasmesso alla Regione, comproprietaria dello stabilimento.

L’assessore tiene a sottolineare che, essendo uno studio di fattibilità, non è strettamente vincolante sulla parte progettuale ma fornisce “indicazioni sui numeri che variano dai 22 ai 30 milioni di euro a seconda del tipo di interventi che saranno eseguiti sul complesso termale, fermo restando il rispetto di quanto prevede la delibera comunale”.

Per quanto riguarda la fase successiva, quella dei possibili investitori, Contardo non si sbilancia: “Dopo la presa d’atto da parte della Regione verificheremo se con il Covid qualcosa è cambiato tra gli operatori internazionali. Anche se sul rilancio delle ex terme Inps c’è ancora un notevole interesse da parte di imprenditori italiani ed esteri”.

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