Stazione di Porta Romana, binario 2: quando l’italica “divietite” batte il buonsenso!

In teoria per andare ai binari al di là del primo bisognerebbe mettersi le gambe in spalla e scarpinare fino a un rudimentale scivolo che, se al limite può risolvere un problema di barriere architettoniche, non riduce affatto i rischi dell’attraversamento dei binari

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Stazione Porta Romana

Lo sapete, Viterbo è così bella che troppo spesso sei portato a perdonarle cose sulle quali ad altri faresti le pulci. Per cui comprenderete senz’altro l’entusiasmo, forse un po’ troppo ingenuo, da cittadino neofita di questa città dalle belle donne e dalle belle fontane, che secondo alcuni mi porta a guardare alla realtà cittadina con lenti troppo colorate di rosa. Stavolta, però, anche io che sono pieno di pregiudizi positivi, non ho potuto girare la testa da un’altra parte.

Provate un po’ ad andare al binario 2 della stazione di Porta Romana senza attraversare i binari! Lo potrete fare soltanto se vi spuntano ali angeliche che vi permettano di volare. Altrimenti non avrete altra scelta: dovrete attraversare i binari, visto che non ci sono passaggi pedonali né sotto né sopra i binari.

Ciò nonostante l’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato ha pensato bene di collocare vistosi avvisi sul bordo dei marciapiedi della stazione in cui si fa espresso divieto di attraversare i binari. In teoria per andare ai binari al di là del primo bisognerebbe mettersi le gambe in spalla e scarpinare fino a un rudimentale scivolo che, se al limite può risolvere un problema di barriere architettoniche, non riduce affatto i rischi dell’attraversamento dei binari.

Quel vietato attraversare i binari, allora, perché l’hanno messo? In primo luogo per un riflesso istintivo della burocrazia a vietare, a porre freni, quando non è in condizione di offrire un servizio adeguato. Le strade sono impercorribili per via delle buche, che sono crateri spaccabalestre? Basta un limite di velocità di 5 km all’ora per risolvere il problema. La manutenzione può attendere.

Stazione Porta RomanaC’è in generale la tentazione di nascondere sotto il tappeto di un divieto la polvere delle inefficienze. A istituire divieti di sosta o di transito ci vuole un attimo. Che importa se non esiste un sistema di parcheggio adeguato? Il cittadino si arrangia. Di esempi possono essercene molti, ognuno può trovare i propri. Ma i 5 km all’ora per una strada dissestata, il vietato attraversare i binari, in mancanza di un sottopassaggio o di un cavalcavia, non servono soltanto a mascherare delle mancanze, ma più spregiudicatamente mirano a guardarsi le spalle contro qualsiasi contestazione in caso di incidente.

Paradossalmente, quanto più un divieto è assurdo tanto più è utile a proteggere dalle conseguenze di un disservizio. Rovini la macchina per via di una buca? Attenzione a farmi causa perché ci rimetti. Di certo non andavi a 5 km all’ora, come prescritto dal cartello. E allora chi rompe paga e i cocci sono suoi.

Alla stazione di Porta Romana il divieto di attraversamento dei binari è drammaticamente inquietante, perché di mezzo non c’è un’automobile ma la stessa vita delle persone. Tutti infatti attraversano i binari, proprio di fronte alla scritta di divieto. Se mai dovesse capitare un incidente, state pure certi che, per scongiurare qualsiasi rischio di responsabilità civile, le Ferrovie si affretterebbero a sfoderare quell’inapplicabile divieto vergato a lettere cubitali sulla banchina.

Siamo partiti un po’ giocando, sfidandoci a volare per rispettare una proibizione che ha la stessa perentoria vacuità di una grida manzoniana. Ma mi raccomando, facciamo molta attenzione a raggiungere il binario 2 di Porta Romana , perché la faccenda, ancorché ridicola, è estremamente seria.

di Maurizio Biagiarelli

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