Stipendi più pesanti per tredici “fortunati” infermieri, la rabbia degli esclusi

Nel quinquennio 2001-2006 individuati passaggi di fascia fulminei e poco chiari per alcuni operatori a discapito di altri

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Un passaggio di fascia al mese, fino a 4 passaggi di fascia in un anno per la stessa persona con un aumento di stipendio di 120 per ogni fascia.

E’ lo scenario eclatante che emerge sui dati del comparto infermieristico di Viterbo nel periodo dal 2001 al 2006.

L’analisi evidenzia come 13 dipendenti, individuati dalle rispettive matricole, abbiano maturato in pochissimo tempo quelle 6 fasce stipendiali alle quali tutti gli altri ambiscono di arrivare prima del pensionamento e che, in condizioni normali, richiederebbero 90 anni di lavoro.

Non è un mistero, infatti, che molti aspettano questo fatidico momento da almeno quindici 15 anni.
Un’anomalia che non può passare inosservata e che sicuramente dovrà essere sostenuta dalle delibere che devono necessariamente certificare ogni passaggio di fascia.

Il processo infatti, oltre a procurare benefici immediati quali la retribuzione mensile, ha effetti successivi anche dal punto di vista pensionistico.

I lavoratori esclusi, che magari hanno dovuto attendere anni per un passaggio, chiedono giustizia.

Il fatto in effetti, se dovesse essere confermato, rappresenterebbe un danno erariale di non poca entità sul quale la Asl è chiamata a fare chiarezza.

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