Stop ai rifiuti dalla capitale. Salta la maxiproroga fino a gennaio 2020?

La Regione Lazio starebbe valutando di prorogare l’ordinanza per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale nelle province limitrofe solo per altri 15 giorni

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raccolta differenziata rifiuti

Il conferimento dei rifiuti di Roma nella nostra provincia potrebbe finire, sembra infatti che la Regione Lazio non abbia più intenzione di firmare la maxiproroga fino al 1 gennaio 2020 ma di concedere ad Ama altri 15 giorni per smaltire i rifiuti della capitale negli impianti delle città limitrofe.

Fino a ieri l’ordinanza avrebbe dovuto estendersi per altri tre mesi, ma pare che ci siano state delle valutazioni, amministrative e politiche, che abbiano fatto cambiare idea alla Regione.

Una di tipo puramente amministrativo: ossia se un atto straordinario non ha prodotto i risultati previsti non può essere prorogato. L’altra di tipo squisitamente politico: inviare un segnale alla Raggi affinchè si attivi per costruire e ripristinare gli impianti di smaltimento necessari al fabbisogno di Roma.

Viterbo quindi, come le altre città coinvolte in questa smaltimento “solidale” dei rifiuti romani, tornerà – speriamo – a trattare i solo quelli locali. Il sindaco Arena, quando annunciò il ricorso al Tar, era stato facile profeta ritenendo inaccettabile che un’emergenza, in quanto tale, si protragga per più di un anno “Se così fosse, si tratterà della prova lampante che la Raggi non è in grado di risolvere i problemi di Roma”.

Anche Paolo Bianchini, capogruppo di Fratelli d’Italia, plaude a questa notizia, lui che per primo aveva sollecitato il sindaco a presentare ricorso al Tar contro l’invasione dell’immondizia capitolina.

In attesa della decisione della Regione sulla proroga dell’ordinanza il messaggio che passa chiaro e compatto è che Viterbo non è più disposta a essere la discarica di Roma!

 

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