Stop alla Fiera dopo mezzo secolo! Massi: “Si perde un pezzo di storia”

Dopo 524 anni a Tarquinia muore un pezzo di storia. Per la prima volta, infatti, si interrompe la centenaria tradizione della Fiera.

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Dopo 524 anni a Tarquinia muore un pezzo di storia.

Per la prima volta, infatti, si interrompe una tradizione centenaria, quella della Fiera, appuntamento fisso ed irrinunciabile per migliaia di persone che, da tutta la provincia ogni 1° maggio accorrevano nella cittadina per una passeggiata tra i banchi degli espositori.

“La Fiera di Tarquinia – come spiega Luigi Massi, presidente della cooperativa Hermes, organizzatrice dell’evento, affonda le sue radici nella notte dei tempi, essendo presente anche negli archivi storici della città.

Circa 35 anni fa l’evento, essendo cresciuto nei numeri e nelle presenze, si è sdoppiato: al lido si è spostata l’esposizione delle macchina agricole con banchi dedicati a strumenti ed attrezzature, attività edili, abiti ed accessori da lavoro, mentre al centro storico è rimasta la sezione più tradizionale, quella riservata a prodotti tipici ed artigianato.

Duplici anche gli organizzatori: Hermes per la fiera più antica e proTarquinia per quella dei mezzi agricoli. Purtroppo, con il passare degli anni, questa distinzione si è andata attenuando, e la Fiera agricola si è aperta, man mano, anche ad altri prodotti prima riservati esclusivamente al centro storico.

A questo è da aggiungere la mancata collaborazione sia dei commercianti che delle istituzioni, l’aumento dei costi ed il moltiplicarsi delle autorizzazioni connesse con le nuove normative.

Tutto ciò ha determinato una progressiva perdita di entusiasmo che, alla fine, ha minato, nel profondo, le ragion d’essere di un evento che, da sempre, ha rappresentato un valore aggiunto per Tarquinia, facendo parte della sua storia più antica.

Il nostro appello va quindi a coloro che si apprestano a governare la città dopo il prossimo appuntamento elettorale: il Comune non può più permettersi di rimanere indifferente di fronte alla scomparsa di una tradizione antichissima di Tarquinia.

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