In sede di bilancio di previsione Luisa Ciambella aveva proposto di installare erogatori d'acqua nelle scuole, dotando i ragazzi di apposite borracce, ma l'idea non era stata accolta dalla maggioranza dei consiglieri

Stop alla plastica monouso dal 3 luglio: “Il Comune di Viterbo avrebbe potuto anticipare i tempi”

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Stop alla plastica monouso a partire dal 3 luglio nei Paesi dell’Unione Europea: è quanto stabilito dalla direttiva UE 2019/904, che vieterà la vendita di prodotti come piatti, posate, cannucce, cotton-fioc, supporti per i palloncini e alcuni contenitori per alimenti realizzati con questo materiale.

La normativa prevede anche di ridurre al minimo l’utilizzo di bicchieri, oltre a stabilire che “il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli stati membri entro il 2019 e che esse dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030”.

In tutta questa vicenda anche il Comune di Viterbo, nel suo piccolo, avrebbe potuto distinguersi. Perché? Nel corso della discussione sugli emendamenti al bilancio di previsione 2021-2023 una proposta che seguiva questa linea era arrivata dalla consigliera Luisa Ciambella, che aveva presentato un emendamento dal titolo “Per una scuola #plasticfree”, poi bocciato dalla maggioranza.

Nello specifico, si chiedeva di “finanziare con 15mila euro i costi per il noleggio di erogatori di acqua, con relative borracce di alluminio o di altri materiali non inquinanti, da installare nelle nostre scuole. – spiega la consigliera – Un progetto per educare i giovani a compiere in prima persona azioni concrete, che vadano nel senso della riduzione degli sprechi e del rispetto della natura”.

La proposta in sé aveva comunque raccolto il consenso dell’assessore delegato alla Scuola Elpidio Micci, che si era ripromesso di rivedere l’idea contenuta dell’emendamento più avanti.

“Giocoforza l’amministrazione dovrà ora intervenire per allinearsi alla direttiva europea e trovare una alternativa ai bicchieri e alle bottiglie di plastica nelle scuole. – ha aggiunto la Ciambella – Alla prima occasione utile chiederò nuovamente al Consiglio comunale e alla Giunta di rivalutare quella proposta”.

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