Stop all’invasione dei rifiuti romani, sindaci e politici che intendono sostenere l’azione di Arena si palesino

Serve una manifestazione partecipata per lanciare un messaggio forte che 'sturi' le orecchie alle istituzioni capitoline

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“Creare difficoltà allo scarico dei camion di immondizia altrui” è l’intento del sindaco di Viterbo Giovanni Arena a partire dal giorno successivo al 2 agosto, quando dovrebbe scadere – il condizionale purtroppo è d’obbligo – l’ennesima ordinanza di Zingaretti sull’invio dei rifiuti romani nella discarica di Monterazzano.

L’invaso viterbese, a rischio esaurimento entro fine anno, da aprile al 2 agosto ha accolto – forzosamente a colpi di ordinanze e proroghe regionali – gli scarti capitolini ma anche quelli pontini e ciociari (l’invio del pattume di queste due province, salvo ulteriori proroghe, scade oggi ndr.) per un totale che supera le 40mila tonnellate, che si aggiungono a quelle che da anni arrivano da Rieti.

Sinora alle recriminazioni di Viterbo in quel di Roma hanno fatto bellamente ‘spallucce’. I problemi della Capitale sono di gran lunga prioritari rispetto ai danni provocati a una piccola provincia. E’ purtroppo sempre stato così e lo è ancor più in questi mesi di campagna elettorale in vista delle Amministrative di autunno per il rinnovo del consiglio comunale capitolino.

E la dichiarazione di ieri dell’assessore regionale Valeriani, nell’ormai quotidiana botta e risposta con la sindaca Raggi – “Inutile dire che la Regione Lazio continuerà a schierarsi a fianco dei cittadini romani nella gestione dei rifiuti con l’obiettivo di superare definitivamente l’emergenza rifiuti nella capitale” – è un ulteriore campanello d’allarme su quello che potrebbe prospettarsi ancora una volta per Viterbo.

Arena promette linea dura però il timore che l’azione che intende attuare – presentarsi davanti alla discarica insieme con la polizia locale – venga recepita dalle istituzioni dell’Urbe come puramente dimostrativa è alto. Il messaggio da inviare a Roma sarebbe decisamente più forte se altri primi cittadini della Tuscia risponderanno all’invito di Arena a partecipare alla manifestazione. E ancora più eco avrebbe se fossero presenti gli esponenti politici del territorio, senza distinzione di bandiere. Al momento dall’opposizione, a livello locale, l’unico ad aver risposto pubblicamente ‘presente’, pur con dei distinguo, è stato il consigliere M5s Erbetti. E gli altri?

Questa è una battaglia che deve vedere schierati tutti coloro che hanno a cuore gli interessi della città e dei cittadini.

Anche perché, se Viterbo fosse costretta a esportare i propri rifiuti, i maggiori costi ricadrebbero sulla Tari e quindi sulle tasche della cittadinanza che, alle urne, saprebbe chi ringraziare.

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