Storia del Calendario dell’Arma dei Carabinieri

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Ha raggiunto l’enorme di tiratura di quasi un milione e 200mila copie, di cui oltre 16mila in nove altre lingue (dall’inglese al giapponese, e persino in sardo): il Calendario Storico dell’Arma dei carabinieri “è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto apprezzato, ambìto e presente sia nelle abitazioni che nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che ‘in ogni famiglia c’è un carabiniere’”.

Apparve per la prima volta a Firenze . Correva l’anno 1928. Per iniziativa del generale di Brigata Gino Poggesi, Ispettore della III Zona Carabinieri, fu pubblicato il primo calendario dell’Arma dei Carabinieri. 

Nell’anno 1934 la sua pubblicazione venne affidata al Museo Storico dell’Arma, che vi provvide sino al 1944.

Dopo un’interruzione durata cinque anni, la pubblicazione del “Calendario” venne ripresa regolarmente e, nell’anno 1950, il Comando Generale dell’Arma ne assunse la gestione e ancora ne cura l’edizione.

Cosa rappresenta il calendario per un Carabiniere e per l’intera nazione? Un oggetto di elevato pregio artistico, ma soprattutto intriso di valori; quei valori dei quali l’Arma è da sempre simbolo e che porta avanti con orgoglio, dedizione e spirito di sacrificio.

Il calendario ogni anno sviluppa un tema attinente alla storia o all’attività dell’Istituzione. Esso è un documento sempre più richiesto negli uffici e nelle caserme, tanto da diventare oggetto di collezionismo.

Per i valori che rappresenta, per i suoi pregi artistici e per il grande interesse dei suoi riferimenti storici, il Calendario ha ricevuto moltissimi riconoscimenti.

Essere al servizio degli Italiani. I Carabinieri hanno accompagnato la storia della Nazione e la quotidianità dei cittadini. Il calendario è un modo per ricordare che le Forze dell’Ordine sono vicine agli onesti.
Nei giorni scorsi il calendario è stato presentato ufficialmente.

Oltre la divisa, anche il calendario rappresenta uno stile, una tradizione, una forma di creatività artistica. Negli anni, nella storia, rimane “nei secoli fedele”, garante della distinzione di un ruolo e di tutto ciò che ne simboleggia l’appartenenza. 

Pur nelle differenze stilistiche della ricerca estetica, il calendario è simbolo di quella coerente dedizione al Belpaese, che, da sempre, è emblema della Benemerita e dei suoi rappresentanti, pronti anche all’estremo sacrificio per difendere chi ne ha bisogno. Per questo motivo e per ciò che rappresenta il calendario dell’Arma è “senza tempo”.

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