Storie di “ordinaria” burocrazia. Anagrafe: quando una mattinata si trasforma in follia…

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Palazzo - Papale - Viterbo

Non sempre le cose vanno come previsto e, anche una semplice mattina all’anagrafe, può tramutarsi in un’avventurosa Odissea. Di seguito potrete leggere la testimonianza inviata da una nostra lettrice in cui descrive “una storia di ordinaria bruocrazia” all’anagrafe di Viterbo. 

“Trascorsi 8 giorni dalla richiesta di carta d’identità (fatta negli uffici di via Garbini) mi reco alle ore 9:30 presso Piazza Fontana Grande per il ritiro e mi trovo di fronte una fila di circa 30 persone al sole. Inutile dire che numerosi anziani erano lì a soffrire il caldo senza che nessuna buon’anima all’interno pensasse di poterli far sostare nell’atrio, in attesa che aprissero gli uffici.
Dunque mi metto in fila dopo aver seguito le indicazioni di una signora che si era preoccupata di prendere nome e cognome di tutti per poi numerarli e inserirli in una lista.
Dopo 20 minuti d’attesa iniziano i primi diverbi e le prime grida rivolte alla volenterosa signora:”io non mi faccio di certo comandare da te e mi metto in fila dove mi pare!”

Ore 10:02 aprono il portone e una calca disumana si dirige verso l’eliminacode, naturalmente senza rispettare il proprio turno. Prendo il mio ticket CF che indica gli sportelli 5/6. Due sportelli? wow! Uno per il semplice ritiro della carta e uno per la richiesta.
Dunque… davanti a me vedo solo 11 persone e mi tranquillizzo pensando di far presto.
In breve, però, mi rendo conto che di sportello aperto ve ne era uno solo, quindi coloro che devono ritirare la carta devono attendere necessariamente il turno di quelli che devono richiederla.

Il signore dietro la scrivania, di una calma micidiale, impiega circa 20 minuti per ritirare foto, far firmare e prendere impronta dell’indice.
Un uomo a quel punto inizia a domandarsi come mai non ci sia uno sportello solo per il ritiro e chiedendo molto gentilmente all’impiegato dietro alla scrivania i motivi di questo disservizio, si sente rispondere “poteva farsela inviare a casa”. Mi giro e vedo un ragazzo scoppiare in una risata isterica mentre a gran voce sostiene che la sua carta d’identità si è persa da due mesi!
Bene… io tento di mantenere la calma anche se prevedevo di non potercela fare entro le 12 (orari di apertura uffici 10/12 per tre volte a settimana).

Alle 11:45 è il mio turno e qui viene il bello. La carta non è pronta, sta al Protocollo….
Il Protocollo????? Ma se io prima di recarmi a ritirarla mi ero accertata, tramite il numero della raccomandata, che fosse stata consegnata! CONSEGNATA ma … niente! Mi viene ribadito che sta al Protocollo e nessuno, dico nessuno, si offre di andarla a prendere! (il Protocollo è a pochi metri).
Già perché al Protocollo non vi era solo la mia ma anche molte altre di cui due necessarie x consentire a dei minori di partire domani.
Ecco che in massa vanno a cercare un responsabile e scoppia una vera e propria guerriglia!
D’improvviso miracolosamente lo sportello numero 5 si apre per il solo ritiro… e tre impiegate in 10 minuti consegnano le carte.
Ma la mia?Nessun problema… una nobildonna dal Protocollo si offre di portare le 4 carte mancanti… naturalmente arrivando dopo 15 minuti.

Che dire? Dopo questa esperienza credo di aver rafforzato ancora di più la mia convinzione che questa amministrazione sia davvero efficiente.”

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