Strada Acquabianca: il senso unico alternato non è lontano

Un new jersey molto alto, proteggerà la corsia a senso unico alternato

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sagginiCari amici di Strada Acquabianca l’alba è vicina. Due “rocciatori” controlleranno i terreni a picco sulla rupe. Un new jersey molto alto, proteggerà la corsia a senso unico alternato.

Dopo il sopralluogo di ieri mattina operato dal Genio Civile Regionale insieme alla Provincia, si sono delineati meglio i problemi della frana e della sistemazione, e messa in sicurezza di tutto il costone. Ma in questo momento quello che interessa molti cittadini, che si sono visti bloccare un passaggio comodo e veloce, è quando si riaprirà il transito anche a senso unico alternato.

Come già detto i Vigili del Fuoco di Viterbo, su sollecitazione del Prefetto dott. Giovanni Bruno, dopo il loro sopralluogo, e il lavoro di sgombero dei massi caduti, hanno suggerito di aprire una corsia carrabile larga tre metri, a senso unico alternato.

Adesso la Provincia di Viterbo ha già dato incarico a uno o due “rocciatori”, di ispezionare tutto il terreno soprastante la rupe, per metterlo in sicurezza. Con il termine “rocciatore” si intende, un tecnico specializzato per la messa in sicurezza, di cigli e terreni a strapiombo, come sono quelli che sovrastano Strada Acquabianca. I tecnici sono stati già chiamati ad eseguire il lavoro.

Poi ci sarà da installare una barriera in cemento di tipo new jersey, ma molto più alta, da fissare in terra. Questa barriera sarà la protezione contro eventuali altre frane. Infatti, la carreggiata percorribile è larga solo tre metri, per lasciare uno spazio abbastanza largo, dove si fermerebbe la corsa, di altro materiale che eventualmente dovesse franare.

Quindi, bando alle tante chiacchiere fatte, l’alba per l’apertura del senso unico alternato è vicina. Poi non vi nascondo che, per la sistemazione e la messa in sicurezza di tutto il tratto, c’è molto da lavorare. Intanto stamani si è appurato che i costoni (a destra e a sinistra), che sono presenti su quel tratto di strada, sono di proprietà della Società che ha edificato Colle Verde.

Per la definizione di tutta la pratica, essendo interessata la Provincia, il Comune di Viterbo e la proprietà Colle Verde, riteniamo che ci vorranno tanti mesi. Non sarà facile districarsi tra responsabilità, competenze e carte bollate. A noi, per il momento, cari amici di Strada Acquabianca, interessa che finisca presto questo isolamento. Interessa una strada percorribile in sicurezza.

Per il resto, chi vivrà, vedrà.

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