Studenti pendolari, Bugiotti: “Si apra un dialogo tra scuola e società dei trasporti per ridurre i disagi”

Siamo tornati dalla dirigente dell'ITE P. Savi Paola Bugiotti per parlare di un altro grave problema che affligge le scuole di Viterbo.

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A sinistra il Paolo Savi, a destra la dirigente scolastica Paola Bugiotti

Dopo aver parlato della mancanza di insegnanti di sostegno per alunni disabili nella Tuscia, siamo tornati dalla dirigente scolastica dell’ITE Paolo Savi di Viterbo Paola Bugiotti. Stavolta, per analizzare un’ altra grave problematica che affligge le scuole superiori di Viterbo e che merita di essere portata all’attenzione di tutti: la condizione degli studenti pendolari.

“Troppo spesso, i ragazzi che vengono a studiare a Viterbo dal resto della provincia o della regione vivono una situazione di pesante disagio – spiega la Bugiotti – dovuta all’inefficienza dei servizi di trasporto, autobus o treni che siano”. Per la dirigente, è inaccettabile che gli studenti pendolari debbano fare affidamento su mezzi di trasporto “obsoleti”, che spesso ritardano e costringono i ragazzi a entrare a scuola ben oltre l’orario di inizio delle lezioni.

“Gli alunni compiono dei veri e propri ‘viaggi della speranza’ per raggiungere Viterbo, non di rado stipati come sardine nei mezzi – racconta la dirigente – è normale che arrivino a scuola già esausti e non riescano così a impegnarsi nello studio come dovrebbero. Stesso discorso vale per l’uscita da scuola, quando chi viaggia deve aspettare molto tempo prima di tornare a casa”.
Come precisa Paola Bugiotti, si tratta di un problema comune a tutte le realtà scolastiche della città ed esteso non solo agli studenti, ma anche al personale ATA e ai docenti.

Per questo è convinta che sia necessario intervenire subito con misure adeguate, per ridurre i disagi di tutti i viaggiatori che arrivano a Viterbo dalla provincia e dalla regione.
“È importante aprire un dialogo costruttivo tra le scuole e le società che gestiscono i trasporti – dice la Bugiotti – per rivedere gli orari delle corse e renderli più compatibili con quelli delle lezioni. Così facendo, saremo in grado di migliorare la situazione dei pendolari per l’inizio del prossimo anno scolastico”.

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