Stupro al pub, chiesto il giudizio immediato per i due di Casapound

La procura ha fatto la richiesta al gip Cialoni: le immagini dimostrerebbero la violenza. Le difese chiedono i domiciliari

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Chiesto il giudizio immediato per i presunti stupratori di Casapound, senza passare dall’udienza preliminare. Lo ha chiesto, al gip Rita Cialoni, Michele Adragna, il pubblico ministero che indaga sulla violenza all’Old Manners Tavern, quando per la procura due ventenni stuprarono una 36enne viterbese. Per questo sono detenuti nel carcere di Mammagialla da fine aprile.

I fatti avvennero nella notte tra l’11 e il 12 aprile scorso. Quando i due giovani, Pietro Licci e Francesco Chiricozzi, avrebbero prima avvicinato la donna in un pub e poi insieme a lei sarebbero andati nel locale del movimento di destra, a piazza Sallupara, dietro la centralissima piazza della Rocca, dove malmenarono la donna e poi la violentarono.

Per i difensori dei due – che hanno sempre chiesto la scarcerazione e ora potrebbero domandare il rito abbreviato per i due accusati – si trattò di un atto sessuale consenziente.
Ma le immagini delle videocamere dimostrerebbero il contrario. Infatti, la richiesta della procura di andare a giudizio immediato sembra poggiare su elementi di indagini solide in favore dell’accusa. La perizia sui telefonini (i due filmarono e scattarono foto della presunta violenza) e sulle immagini darebbe ragione al pm.

Si ricorda che la presunta vittima è assistita dall’avvocato Franco Taurchini, mentre i due accusati sono difesi da un collegio a tre formato da Domenico Gorziglia, Marco Valerio Mazzatosta, Giovanni Labate.

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