Su Fedez la voce fuori dal coro di D’Amato: “Una grande operazione di marketing”

L'assessore regionale alla Sanità stigmatizza il clamore suscitato a discapito di iniziative più serie

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Sono giorni che non si parla d’altro di Fedez e della presunta censura subita dalla Rai.

A parte che ora si scopre che non è andata proprio come il rapper con il Rolex ha lasciato intendere, nel frattempo però ha incassato il plauso di intellettuali e politici, soprattutto di quei partiti che da sempre nominano i vertici della TV pubblica e che chiedono che le informazioni da far arrivare alla massa siano solo quelle a loro gradite. Forse non può essere tecnicamente definita censura ma omissione pilotata sicuramente sì.

Ma non tutti si sono precipitati a postare elogi al cantante.

Tra i pochi che non si sono spellati ipocritamente le mani l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, quindi non un uomo di destra ma certamente pragmatico e lucido come testimonia il suo operato sulla campagna vaccinale.

D’Amato ha bollato l’esternazione di Fedez come una “grande operazione di marketing”.

E con una nota istituzionale dichiara: “Bene i diritti e bene la libertà di espressione, ma in questo 1° maggio ci sono state due grandi iniziative nella nostra regione in luoghi simbolo come Amazon a Passo Corese, in provincia di Rieti, e il nuovo Ospedale dei Castelli Romani contro la precarietà e per il rilancio del servizio sanitario nazionale di cui poco si è parlato”. “Ricondurre la Festa del Lavoro ad una operazione di marketing può portare benefici a Fedez in termini di visualizzazioni, ma poco cambia a chi un lavoro non ce l’ha” chiosa seccamente D’Amato.

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