Ospite del programma "Mezz'ora in più", il medico ha parlato di accesso equo ai vaccini

SU RAI 3 LA CANEPINESE ISABELLA PANUNZI DI MEDICI SENZA FRONTIERE

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Nel pomeriggio del 12 dicembre 2021 Isabella Panunzi, originaria di Canepina e attualmente responsabile internazionale delle vaccinazioni per Medici Senza Frontiere, è stata ospite del programma di attualità “Mezz’ora in più” condotto su Rai 3 da Lucia Annunziata.

Isabella Panunzi vive a Bruxelles ed è medico specialista in malattie infettive e medicina tropicale ed epidemiologa. Grazie al ruolo che ricopre in MSF – l’organizzazione non governativa fondata cinquanta anni fa a Parigi per portare soccorso e assistenza umanitaria nelle zone del mondo dove il diritto alla cura non è garantito a causa di conflitti, epidemie, calamità naturali – Panunzi è coinvolta in prima linea nel dramma dei paesi a basso reddito laddove il contrasto alla diffusione del Covid-19 è molto più difficile a causa della scarsità di vaccini.

Intervistata da Lucia Annunziata e, in collegamento da New York, da Antonio Di Bella, ha parlato del complesso tema dell’accesso equo ai vaccini Covid, che nei paesi a risorse limitate è difficile da garantire per una molteplicità di fattori di natura economica e geopolitica. “Finora – spiega Panunzi – nonostante il programma internazionale Covax che dovrebbe far arrivare vaccini a sufficienza nei paesi che non possono permetterseli, la produzione non è stata sufficiente, così come le pur 90 milioni di dosi donate dai paesi benestanti. Siamo al di sotto dei bisogni reali, le tempistiche sono lente, i vaccini arrivano prossimi alla scadenza (cioè sotto le 10 settimane) come è successo in Sudan. A ciò si sommano problemi logistici, mancanza di siringhe, più tutte le altre priorità sanitarie che affligono paesi come la Guinea, dove MSF è fortemente presente e accettata dalla popolazione”.

A proposito dello stato africano, Panunzi, in costante contatto con il team dell’organizzazione operante in loco, ha aggiunto che in fatto di donazioni “la volontà di un paese ricco non corrisponde necessariamente a quella di un paese a risorse limitate, ma la questione ha a che fare con relazioni e conoscenza della situazione locale. In Guinea la distribuzione delle dosi è stata chiesta a MSF dal governo, che non aveva i mezzi e i vaccini erano vicini alla scadenza. In questo paese ci siamo già occupati di lotta alla malaria, che lì è prima causa di mortalità nei bambini fino a 5 anni, e per questo oggi la popolazione accetta che a distribuire la vaccinazione anti Covid-19 siamo noi. MSF, in base alla linea dell’OMS – conclude – ribadisce poi la necessità di vaccinare in primis i non vaccinati, ferma restando la necessità della terza dose a partire dai soggetti più fragili”.
Il Comune di Canepina esprime il suo orgoglio per la concittadina Isabella Panunzi che riveste un ruolo di primo piano in una delle maggiori organizzazioni umanitarie al mondo, da sempre in prima linea per l’aiuto alle popolazioni più bisognose, e augura a lei e ai suoi colleghi nuovi e ulteriori traguardi.

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