Riceviamo e pubblichiamo

Successo al Teatro Unione per la compagnia dell’Istituto Orioli diretta dal prof. Aldo Bellocchio

La compagnia teatrale dha portato in scena il 30 marzo il musical ‘Il déjà vu e una storia senza tempo. E la magia continua…’.

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La compagnia teatrale del Liceo artistico F. Orioli, diretta dal prof.re e regista, Aldo Bellocchio, ha portato in scena, il 30 marzo, allo storico ed affascinante Teatro dell’Unione di Viterbo, il musical ‘Il déjà vu e una storia senza tempo. E la magia continua…’. L’opera è una riflessione sul tempo che inesorabile trascorre, modificando luoghi e storie che lasciano tracce di un continuo vivere, nel ricordo e nel presente. Il liceo artistico F. Orioli e la località di Capodimonte fungono da scenario al percorso di un gruppo di studenti che vive un’esperienza di déjà vu che lo guida in un passato lontano e conduce i protagonisti nel maestoso palazzo di Pedro Gonzales, signore di iberico casato dal carattere rude e scontroso che si trasforma in un uomo mite e gentile grazie all’amore di una giovane ed incantevole donna. Il testo vive tutte le sfumature e le manifestazioni del tempo e, con fervore stilistico, lo analizza e presenta traducendolo in teorema. Le scelte musicali, le coreografie, gli arredi scenografici, le storie presentate diventano pretesto e ragione di un itinerario che svela il sentimento del tempo che investe lo spettatore in ogni dettaglio, stilistico scenico linguistico, amplificandone il significato.

Ad incantare la platea, tuttavia, è anche un’altra storia, fatta di dedizione, impegno, professionalità e divertimento, quella di una travolgente energia creativa e umana che consente ad artisti giovanissimi di calcare, con onore, uno dei più grandi palchi d’Italia. La compagnia conta un numero di quasi cento componenti (studenti, professori, esperti esterni) che procedono con armonia e precisione divenendo un solo corpo, guidato da un identico impulso: l’amore per l’arte del teatro e dell’insegnamento. Tutti protagonisti di un unico, grande spettacolo, quello della condivisione, dell’inclusione e della costante ed ammirevole forza e volontà di creare una magia che, da anni, riesce a riproporsi grazie alla temerarietà di un regista, Aldo Bellocchio, che anima e sostiene l’intero gruppo, conducendolo in una lunga ed incredibile maratona di successi. L’Auditorium di S. Maria in Gradi, il teatro di Caffeina ed ora il magnifico teatro dell’Unione. Tante le ansie e le attese che hanno preceduto la messa in scena, questi giovani studenti hanno superato le proprie difficoltà, le proprie paure e sono riusciti ad essere interpreti di un percorso che li ha resi consapevoli e protagonisti. Se solo fosse possibile rendere visibile quello che celano sipario e quinte, si potrebbe ammirare il vero spettacolo che nasconde questo viaggio. Insieme scenografi, costumisti, cantanti, ballerini, attori, insegnanti, ma soprattutto persone, con vissuti, sogni e speranze diversi. Le relazioni, umane ed educative che ne derivano arricchiscono profondamente tutti, le barriere che sembrano a volte insormontabili in un’aula e davanti ad un registro, lasciano il posto ad empatia ed al fluire di emozioni. Difficile da dimenticare. Il rispetto e la riconoscenza, la collaborazione e l’entusiasmo che si respirano valgono più di un trattato accademico di pedagogia. In scena, e questo si percepisce, si presenta la nuova scuola!

Il pubblico, composto da genitori, professori, rappresentanti delle istituzioni locali, ha partecipato con entusiasmo alla attesissima serata di gala, applaudendo la performance degli artisti, premiata con una standing ovation finale.

La Dirigente dell’istituto Orioli, Simonetta Pachella, nel salutare il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, i dirigenti delle scuole del territorio, la folta rappresentanza delle figure istituzionali e le famiglie intervenute, ha sottolineato la rilevanza dell’intero progetto e, quale testimone dell’impegno collettivo profuso, ha ricordato come l’istituto Orioli si adoperi costantemente per esaltare le qualità e le specificità di ogni singolo alunno, accogliendo senza riserve e, in una visione altra della diversità, costruendo e dedicando uno spazio a tutti. Un ringraziamento si rivolge, quindi, al prof.re Aldo Bellocchio, anima del progetto, agli alunni ed ai professori che tanto hanno dedicato per la realizzazione dell’evento: Cinzia Pace e Luigi Zuccarello, coadiuvati dal designer Luca Occhialini, per le scenografie, realizzate presso l’azienda Mastro srl Lavorazione Polistirolo; Pina Russo e Francesco Proietti per i costumi, forniti anche dalla pro loco di Bassano in Teverina; Letizia Muzio, Raffaella Aniello, Livia Narcisi, David Allegrini e Tania Sazanovich per l’inclusione; Serena Panti, per l’ottimizzazione dell’evento; Alessandra Giacobbi per la cura della grafica; Immacolata Anzevino per l’ufficio stampa; Francesca Graziano per gli accessori di scena; Barbara Turchetti, Ilaria Cherubini, Bruno Morroto e Rosanna Morgantini per l’assistenza tecnica.

Su questa officina di talenti cala, quindi, il sipario, racchiudendo, nella dimensione del ricordo, le emozioni regalate e vissute da ragazzi meravigliosi e, proprio nella magica serata di primavera che vede tutti impegnati a spostare in avanti le lancette degli orologi, lascia ognuno ad interrogare ed a vivere il proprio tempo.

Immacolata Anzevino

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