Sul “caso Riccò” ecco l’interrogazione parlamentare al ministro Trenta

Dopo l'abbandono della cerimonia del 25 aprile il Ministro della difesa ha aperto "una procedura d'accertamento dei fatti".

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Non accenna a placarsi il clamore sul generale Riccò e sulle polemiche relative alla cerimonia del 25 aprile, abbandonata dal generale e da tutta la rappresentanza militare, in segno di protesta al discorso del presidente dell’Anpi, Mezzetti.

Dopo le notizie, poi smentite dal ministro Trenta, circa un’indagine in corso sulla vicenda, ora è la volta di un’interrogazione alla Camera da parte dell’on. Renzo Tondo: “Al Ministro della difesa. – Per sapere – premesso che: durante un intervento alla solennità del 25 aprile nella città di Viterbo il Presidente dell’ANPI (Associazione nazionale partigiani italiani) locale ha utilizzato parole sconvenienti nei confronti delle Forze armate italiane; il Ministro della difesa, in relazione alla condotta tenuta dal generale Riccò in tale occasione, ha precisato: «non è stata aperta nessuna inchiesta, ma come previsto dalla legge, le autorità militari competenti dovranno aprire una procedura d’accertamento dei fatti». In questo caso quindi si attiva da parte del Ministro una vera e propria inchiesta;

Quanto accaduto a Viterbo quindi, secondo l’interrogante, rappresenta un fatto sgradevole per le Forze armate che hanno sempre rappresentato al meglio il nostro Paese soprattutto nelle missioni internazionali. Infatti, i militari italiani che hanno partecipato alle missioni internazionali hanno sempre riscosso «un plauso» da parte della comunità internazionale per la loro efficienza, il senso del dovere e l’umanità dimostrata nei confronti anche delle popolazioni locali -: se il Ministro della difesa, anche tardivamente, non ritenga necessario rivedere la sua decisione richiamata in premessa al fine di salvaguardare la professionalità dimostrata nelle sue azioni e comportamenti dal Generale Riccò e ovviamente da tutti i militari che partecipano da anni con spirito di sacrificio al difficile compito di «portare» la pace nei diversi territori in cui sono impegnati.

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