L'appello dei consiglieri Frontini e Antoniozzi all'amministrazione: "Non diamo la colpa dei ritardi al Coronavirus"

“Sulla scalinata di Villa Lante escrementi di cani ed erbacce… e un appalto ponte che non arriva”

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“Bagnaia, come tutte le frazioni, è stata decisamente abbandonata da tutti gli appalti pubblici che dovrebbero garantirne il decoro, primo fra tutti quello degli sfalci dell’erba”. Questo il messaggio lanciato all’amministrazione comunale dalla capogruppo di Viterbo 2020, Chiara Frontini, che insieme al consigliere Alfonso Antoniozzi e alcuni volontari ieri mattina ha ripulito la scalinata che conduce a Villa Lante.

“Abbiamo trovato di tutto, dagli escrementi dei cani ad erbacce di ogni genere – racconta la consigliera Frontini – facciamo appello all’amministrazione affinché si possa risolvere il prima possibile, c’è un appalto ponte da varare e anche su questo siamo in ritardo e non possiamo pensare di dare la colpa al Coronavirus. Ovviamente – prosegue – questo non può e non deve essere un alibi dietro al quale ci si nasconde, perché significa giocare con una tragedia grandissima che ha riguardato tutto il Paese”.

Un ritardo imperdonabile da parte del sindaco di Viterbo Giovanni Arena, secondo la Frontini, perché “dell’appalto ponte dei rifiuti si sapeva da prima del Covid, così come altre criticità che non sono state risolte”.

Ora che la scalinata è stata ripulita, si attende la riapertura di Villa Lante, fissata per il 18 giugno. Riapertura che ha fatto molto discutere nei giorni scorsi, accendendo anche forti critiche da parti di alcuni esponenti della maggioranza comunale, oltre che dagli stessi bagnaioli.

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