“Sull’ampliamento colti di sorpresa e da lunedì probabile un ulteriore aumento di rifiuti nella nostra discarica”

Arena stigmatizza "la procedura anomala" e motiva il ricorso al Tar con la necessità di opporsi con gli atti

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“Ci ha colto di sorpresa perché con una semplice determina, quindi senza neanche una conferenza dei servizi, è stato autorizzato l’ampliamento a 600mila metri cubi della discarica di Viterbo”.

Il sindaco Arena ammette di non essere stato informato della decisione assunta in merito dalla Regione e rimarca che “questo fa capire e presagire che ancora, nonostante la situazione critica di questa estate, non ci sono alternative ad una soluzione che deve essere trovata tra la Regione e il comune di Roma”.

Poi rivela che “probabilmente già da lunedì ci sarà un’altra emergenza poiché uno stabilimento che serviva 55 Comuni, tra la provincia di Roma e la provincia di Latina, per almeno tre settimane non ha la possibilità di portare lo scarto dell’indifferenziato trattato in discariche, fuori dal Lazio, dove attualmente veniva smaltito”.

“Quindi io prevedo – aggiunge – che dalla prossima settimana ci sarà un aumento dei rifiuti nel nostro impianto”.

Il sindaco, con gli uffici, ha stilato dei calcoli approssimativi dai quali emerge che “con l’ampliamento, in condizioni normali, potremmo andare avanti circa sei anni però con un sovraccarico questi tempi si accorciano e, in base alle quantità conferite, potrebbero ridursi a due anni. Questo ci comincia seriamente a preoccupare perché noi tra due-tre anni, continuando così più probabile due anni, dovremo cercare alternative per smaltire i nostri rifiuti”.

Arena ribadisce la volontà di ricorrere al Tar “anche per la procedura anomala. Di solito quanto meno, al di là dei rapporti istituzionali, se si autorizza un ampliamento almeno al territorio, alla Provincia, al Comune deve essere detto. Noi invece l’abbiamo letto perché è stata pubblicata la determina sul bollettino ufficiale della Regione. Normalmente si fa una conferenza dei servizi. Quindi sia per la procedura ma anche perché non è stata data risposta alle prime osservazioni che il Comune aveva sollevato per i valori eccedenti delle sostanze nocive, ricorreremo al tribunale amministrativo. Avevamo chiesto di fare una verifica per capire se tali dati in eccesso derivassero dalla caratteristica morfologica del terreno o se fossero correlati all’utilizzo della discarica”.

“La Regione – rimarca – non ha ritenuto queste osservazioni degne di considerazione per cui prima ha autorizzato l’ampliamento a 275mila metri cubi e adesso ha completato la richiesta dell’impresa per un totale di 600mila metri cubi”.

“Chiederò immediatamente un incontro con il nuovo sindaco di Roma e con il presidente Zingaretti per capire se hanno intenzione di continuare così in questa emergenza. Oltretutto la città di Roma ha una situazione incredibile di abbandono dei rifiuti”.

“Però noi – conclude Arena – dobbiamo fare di tutto sia con proteste andando direttamente in Regione, però quelle lasciano il tempo che trovano, sia e soprattutto qui con gli atti. Dobbiamo opporci in tutte le maniere”.

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