“Sulle impronte di Santa Rosa” e della poesia al Palazzo dei Papi

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VITERBO- Santa Rosa: la sua biografia spesa e sospesa a servizio del prossimo, il Suo esempio, il Suo cammino con gli altri e verso gli altri, la forza del Suo amore, della fede, della bontà e le impronte da Lei lasciate; il Bene, il rispetto, la legalità e la solidarietà;  l’importanza di trasmettere i valori, le tradizioni viterbesi e la lingua locale alle nuove generazioni, anche attraverso la poesia: queste le tematiche dell’incontro storico e culturale intitolato “Sulle impronte di Santa Rosa”, svoltosi nel pomeriggio del 20 ottobre nella sala Alessandro IV del Palazzo Papale di Viterbo, durante il quale è stato presentato il libro di poesie di  Anna Maria Stefanini e Nadia Pascucci “Impronte”, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Avis di Viterbo.

Si sono ripercorse le orme di Santa Rosa, della fede, della tradizione, della Macchina attraverso la poesia (in lingua italiana e in dialetto) e le parole, grazie agli interventi del Questore e del Sindaco di Viterbo, di Suor Francesca Pizzaia del Monastero di Santa Rosa, di Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini, di Franco Giuliani, presidente dell’ Associazione Tuscia Dialettale. Un percorso di emozioni e di fede, interrotto solo per un attimo dall’ intervento non condiviso nè dalle organizzatrici nè dai presenti, inappropriato e fuori tema, di uno degli invitati.

All’interno della storica sala erano esposte le opere pittoriche dell’artista viterbese Maria Elena Pietrosanti. Presenti, fra gli altri, il questore di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri colonnello Andrea Antonazzo, il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, suor Francesca Pizzaia, madre superiora del Monastero di Santa Rosa, il coordinatore provinciale dell’ Associazione Nazionale Carabinieri capitano Salvatore Rubuano, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, il presidente dell’associazione CulturAmbiente dott. Umberto Puato, l’attore e regista Paolo Rossini, che ha recitato alcune poesie 
di Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini, raccolte nel libro “Impronte”; l’attore e regista Pietro Benedetti, il presidente dell’associazione Tuscia Dialettale Franco Giuliani, il presentatore di Tele Lazio Nord e speaker radiofonico di Radio Italia, Krassym, il fine dicitore Ivo Valentini, lo scrittore e storico Giovanni Faperdue, i poeti della Tuscia Dialettale, Gian Maria Cervo, drammaturgo, traduttore, 
direttore artistico e curatore italiano de I quartieri dell’Arte, alcune rappresentanti del Club Inner Wheel di Viterbo del quale Anna Maria Stefanini e Nadia Pascucci sono socie, del Rotary Club di Viterbo e di altre associazioni, la ex dirigente scolastica dell’ ICCanevari di Viterbo dott.ssa Carla Pellegrini.

Ha presentato la serata la giornalista Wanda Cherubini, direttrice di Tuscia Times.
Gli interventi degli illustri ospiti sono stati inframmezzati dai momenti musicali curati dal Maestro Violinista Tonin Xhanxhaphili.

Oltre ad alcune poesie di Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini, contenute nel libro Impronte, declamate da Paolo Rossini, sono state recitate delle composizioni poetiche in lingua viterbese da Pietro Benedetti, che ha anche interpretato il noto personaggio di Frisigello. Il poeta e artista Giuseppe Bellucci ha cantato in modo originale e molto gradito al pubblico una poesia in lingua italiana. Targhe di merito sono state consegnate agli intervenuti e alle stesse poetesse “per il loro impegno sociale e culturale”.

Il presidente dello Spoleto Art Festival prof.Luca Filipponi è andato, al termine dell’incontro, a congratularsi con le scrittrici.

La fotografia è stata curata da Rodolfo Morbidelli, Giancarlo De Zanet, Mario Giannini, Mariella Zadro e Federico Usai; le riprese eseguite da Bruno Maggini.

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