Suor Margherita Pascalizi, un ricordo per la badessa tanto amata nel Cicolano

Ad un anno dalla scomparsa di Suor Margherita Pascalizi madre generale del Monastero di S. Filippa Mareri a Borgo S. Pietro, il vescovo di Rieti Domenico Pompili ha benedetto una targa in memoria della badessa.

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Ad un anno dalla scomparsa di Suor Margherita Pascalizi madre generale del Monastero di S. Filippa Mareri a Borgo S. Pietro, il vescovo di Rieti Domenico Pompili, sabato scorso a Poggio Vittiano, ha benedetto una targa in memoria della badessa tanto amata nel Cicolano. Tante le autorità presenti, amici e parenti che hanno voluto onorare con la propria presenza, una donna che è stata un po’ la mamma di tutti, sempre pronta alla battuta e che, con il suo sorriso radioso, era capace di trasmettere gioia e pace al mondo.
La targa commemorativa, è stata apposta sotto una piccola croce missionaria di ferro, a ricordo delle missioni svolte nella parrocchia nel 1943 dai padri vincenziani, e riporta questa frase suggestiva: “La giovane suor Margherita Pascalizi (Flora), fu incaricata di trasportarla a Poggio Vittiano, suo borgo nativo. A protezione di tutti, fu posta all’ingresso del paese di fronte alla chiesina dedicata alla Madonna”.
Nel corso della benedizione, il vescovo ha parlato del carattere di questa piccola suora in altezza, ma caparbia e determinata nelle sue azioni e nelle tante opere tangibili che hanno lasciato un segno nello spirito di amore, pace e fratellanza, che tanto hanno animato Margherita.
«Madre Margherita era una donna che in certo senso è stata alta proprio perché ha avuto uno sguardo che ha sempre riguadagnato l’orizzonte – ha detto Monsignor Pompili – Non era semplicemente una monaca chiusa nel monastero ma ha sempre coltivato i rapporti con tutto ciò che la circondava», ha detto monsignor Pompili.
Suor Elisabetta, attuale Madre Generale del Monastero, ha spiegato che questo ricordo era un desiderio di madre Margherita: «Il tuo ricordo sara’ sempre vivo tra noi e in tante persone che ti hanno conosciuto. Grazie, Madre Margherita e prega per noi!» Anche la sottoscritta ringrazia il Signore per aver avuto la fortuna di conoscerla ed amarla.

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