Il provvedimento potrebbe entrare in vigore già la prossima settimana

Super green pass e stretta sui non vaccinati, ecco le misure in arrivo

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Il decreto che consentirà soltanto ai vaccinati e ai guariti di ottenere il “super green pass” per frequentare le attività sociali, ricreative e culturali potrebbe entrare in vigore la prossima settimana, forse già lunedì 29 novembre, al massimo il 6 dicembre. Adesso Mario Draghi vuole correre e valuta l’obbligo vaccinale per le forze dell’ordine. Anche per il personale scolastico la decisione è matura, ma su questo il premier vuole un “approfondimento ulteriore”. La scelta potrebbe essere rimandata a un successivo decreto sulla scuola da varare con il via libera al vaccino per i bambini dai 5 agli 11 anni, che arriverà dopo il sì dell’Aifa e sarà facoltativo.

Le misure in arrivo hanno l’obiettivo di contrastare la quarta ondata Covid, che spaventa l’Europa per i numeri dei contagi ovunque in aumento. Ieri nel nostro Paese sono stati registrati 10.047 nuovi casi di coronavirus e altri 83 morti, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. In crescita il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva.

La stretta per i no vax sembra, quindi, ormai inevitabile. “Una rimodulazione del Green pass come durata e come tipo” di certificato “è verosimile. Sicuramente non viene toccato il lavoro”, ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a DiMartedì ed escludendo che la svolta riguardi l’accesso ai posti di lavoro: in questo quadro, il tampone negativo dovrebbe continuare ad essere sufficiente. Sul tavolo misure che riguardano l’accesso a bar, ristoranti, palestre, piscine, cinema, teatri e musei. E decidere se farle valere, nel caso, anche in zona bianca, come chiesto da alcuni governatori nel confronto con l’esecutivo. O se, al contrario, individuare settori off limits per i non vaccinati in zona gialla, arancione e rossa.

“Il confronto con le Regioni mi ha molto colpito. A differenza di altre volte, nelle quali magari sono emerse sensibilità differenti sul tema della pandemia, questa volta mi ha sorpreso il fatto che sostanzialmente tutti i governatori, con pochissime eccezioni, hanno avuto una posizione molto netta e condivisa nel chiedere al governo il cosiddetto super Green pass” ha detto ieri la ministra delle Regioni Maria Stella Gelmini a ‘Porta a Porta’.

Un giro di vite, quello con cui a breve potranno trovarsi a fare i conti i no vax, che non dovrebbe comunque applicarsi ai treni ad alta velocità e agli aerei: per spostarsi sarà sufficiente un tampone. La durata del ‘responso’ negativo potrebbe inoltre scendere da 72 a 48 ore per il molecolare e da 48 a 24 per l’antigenico. Altro nodo sul tavolo, e che farà sicuramente discutere, è quello del Green pass per gli under 12, oggi già sul tavolo del governo. In settimana, o comunque entro fine mese, arriverà il parere favorevole dell’Ema sui vaccini per i più piccoli che verrà, a stretto giro, recepito dall’Aifa. Nella Lega il leitmotiv è no al Green pass per gli under 12, mentre Palazzo Chigi sembra orientato

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